Bruxelles – L’Ue teme un’ondata di profughi dall’Afghanistan, 500mila persone pronte a fuggire.
Prosegue l’avanzata dei talebani in Afghanistan, che ora controllano circa il 65% del paese e il governo di Kabul ha notificato all’Unione la sospensione delle riammissioni per i rimpatri dall’Europa. Secondo fonti europee, oltre 500mila persone sarebbero già pronte a fuggire dalla nazione.
“Sospendere i rimpatri invia un segnale sbagliato – hanno scritto i ministri dell’Interno di Germania, Austria, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio e Grecia rivolgendosi al vicepresidente Ue Margaritis Schinas – ed è probabile che motiverà ancora più afgani a dirigersi verso l’Unione”.
L’avanzata dei talebani in Afghanistan
Dal 2015 gli afghani che hanno chiesto asilo nell’Unione europea sono 570mila, nel 2020 oltre 44mila. All’inizio del 2021, secondo i dati delle Nazioni Unite, il 45% della popolazione, ovvero circa 18,4 milioni di persone, necessitavano di aiuti umanitari. L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet e l’Alto rappresentante, Josep Borrell, hanno lanciato l’allarme per la possibilità che possano verificarsi violazioni, che potrebbero arrivare fino a crimini contro l’umanità.
“Se i talebani istituiranno un califfato in Afghanistan – ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas -, il paese non avrà più un centesimo dai fondi per l’aiuto allo Sviluppo investiti dalla Germania. Questo lo sanno anche i talebani”.
