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Ok della camera dei deputati alla riforma Cartabia del processo penale

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La ministra Marta Cartabia

La ministra Marta Cartabia

Roma – Ok a larga maggioranza della camera dei deputati alla riforma Cartabia del processo penale.

 396 sono stati i sì, 57 no e 3 astenuti, La riforma  passa al senato. 16 gli assenti al momento del voto e non in missione tra i deputati del M5s. Due invece hanno votato contro il provvedimento: Luca Frusone e Giovanni Vianelli. Questi gli assenti non in missione del M5s:  Giuseppe Buompane, Celeste D’Arrando, Antonio Del Monaco, Carmen Di Lauro, Vittorio Ferraresi, Nicola Grimaldi, Marianna Iorio, Gabriele Lorenzoni, Stefania Mammì, Salvatore Micillo, Carmelo Misiti, Paolo Parentela, Leonardo Penna, Dedalo Pignatone, Roberto Traversi, Enrica Segneri. In parte erano assenti anche al momento del voto di fiducia di l’altra notte.

Non hanno partecipato al voto, in base ai tabulati della camera, per la Lega in 23, per Forza Italia 26.  La Lega ha fatto sapere che in 13 sono malati o in quarantena e le assenze non sono dovuti a contrarietà alla riforma. Nel Pd gli assenti sono stati  14.

 Nel gruppo Leu l’unico non partecipante al voto è statoPier Luigi Bersani.

La riforma del processo penale, voluta da Mario Draghi e firmata da Marta Cartabia, è stata approvata ieri a tarda serata. 

Hanno votato la riforma i partiti della maggioranza: Più Europa, Noi con l’Italia, Liberi uguali, Coraggio Italia, Pd, Lega e M5s. Contro ha votato FdI. A settembre il testo passerà in Senato per diventare legge.

“Voglio essere chiaro – ha detto x ministro M5s della Giustizia Alfonso Bonafede -. Oggi non c’è nessun trionfalismo per i risultati raggiunti: quello che viene votato non è il testo che avremmo voluto. Però, grazie al M5s guidato da Giuseppe Conte, e all’ascolto della ministra Marta Cartabia, abbiamo messo in sicurezza centinaia di migliaia di processi visto che, per tutti i reati, quindi compresi anche corruzione e reati ambientali, fino a dicembre 2024, sono stati raddoppiati i termini di durata massima dell’appello che può arrivare fino a 4 anni. Per i reati con l’aggravante mafiosa abbiamo triplicato il termine massimo a 6 anni. Non solo, grazie al Movimento 5 stelle, per i reati di mafia, voto di scambio politico-mafioso, terrorismo, violenza sessuale aggravata e traffico internazionale di stupefacenti, è stato eliminato il tetto di durata massima. Il M5s, con orgoglio, si è fatto carico di quelle preoccupazioni nel silenzio di tutte le altre forze politiche anzi, qualcuno ha parlato. Il segretario della Lega dichiarò che ‘la riforma non andava cambiata nemmeno di una virgola’. Ignorando così completamente l’allarme lanciato dai magistrati antimafia. Il piano di assunzioni su cui si basa l’intera riforma è quello concepito e in gran parte finanziato negli ultimi tre anni dai Governi Conte I e Conte II: circa 18mila assunzioni ordinarie a cui si aggiungono circa 21 mila assunzioni nel Pnrr scritto nel Conte II e integralmente confermato dal governo Draghi. Stessa cosa per l’ampliamento di pianta organica dei magistrati. Si tratta di un piano di investimento nell’organico della giustizia che non ha precedenti nella storia del nostro Paese. Questo per evidenziare che il M5s al governo ha dimostrato di tenere alla velocizzazione della giustizia come mai nessuno aveva fatto prima”.


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