Viterbo – Polo termale al Paliano addio. La fine annunciata di un sogno in quella che ambisce a essere la città delle terme, ma che adesso vede ufficialmente sfumare un ambizioso progetto nella zona sud di Viterbo.
I privati rinunciano al piano particolareggiato che avrebbe dovuto portare a realizzare, tramite sostanziosi investimenti, un impianto che a regime avrebbe dato lavoro a 400 persone.
L’iter è stato lunghissimo, durato anni e approvato dal consiglio comunale solo a dicembre 2016. Ma nel frattempo è arrivato il vincolo su 1600 ettari, dal Bullicame a San Sisto da parte della Sovrintendenza, di fatto rendendo incompatibile la realizzazione dell’opera, seppure dimagrita in alcune parti, come la parte residenziale.
Viterbo – Le Terme al Paliano
Ieri mattina in terza commissione è arrivata la pratica di rinuncia da parte di Freetime, al piano particolareggiato. Approvata all’unanimità. Si tratta di un passaggio importante, perché solo dopo che il consiglio comunale, che con la delibera di di ormai cinque anni fa aveva avallato il progetto, avrà recepito la volontà della Freetime, quest’ultima potrà proseguire con una nuova iniziativa.
Gli imprenditori non intendono rinunciare a mettere in piedi un’iniziativa in ambito termale. Si tratterà di un parco, le cui caratteristiche si dovranno incontrare con i vincoli imposti dalla Sovrintendenza. Ma pare che stavolta non dovrebbero esserci troppi intoppi, visto che le due parti starebbero dialogando per arrivare a un’iniziativa che sia condivisa. È pur sempre qualcosa, seppure ben diverso da quanto proposto all’epoca.
“Una struttura di modesta entità – spiega Stefano Peruzzo, dirigente settore Urbanistica in comune – non paragonabile alla precedente. In amministrazione è arrivata una semplice richiesta di permesso a costruire, sospesa in attesa di questa revoca per far proseguire l’iter”.
Alla fine qualcosa da quelle parti vedrà la luce, almeno queste sono le intenzioni. Poteva andare meglio.
“Prendo atto amaramente – spiega Alvaro Ricci (Pd) – che col vincolo posto random su tutto il territorio, Viterbo perde una grande occasione di lavoro, nonostante la precedente amministrazione si fosse impegnata, anche riducendo la parte edificatoria, per dare il via libera.
Vedere la rinuncia a un importante progetto di sviluppo termale fa veramente male. Adesso si riparte da zero.
Ecco perché all’epoca, come avevamo chiesto, su quel vincolo l’amministrazione avrebbe dovuto prendere posizioni più nette”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: “Da polo a parco, le terme al Paliano si faranno” – “Il Paliano darà lavoro a 400 persone”
