Viterbo – “Sono 464 i docenti precari che possono sperare nella stabilizzazione nelle scuole viterbesi, ma non tutti sono messi nella condizione di veder riconosciuti i propri diritti”. Silvia Somigli, segretaria provinciale della Uil Scuola, parla delle procedure per le immissioni in ruolo dei docenti, in vista del prossimo anno scolastico, e rileva anche delle criticità.
La sindacalista della Uil Scuola Silvia Somigli
“Sono iniziate le immissioni in ruolo dei docenti – chiarisce Silvia Somigli -. A poter sperare nella firma del contratto a tempo determinato sono innanzitutto i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Ci sono poi i vincitori del concorso 2016; quelli del Fit di tre anni fa, ossia le graduatorie di merito 2018 e coloro che hanno superato lo straordinario 2020-2021 e si sono classificati in posizione utile. In ultimo anche coloro che hanno preso parte alle graduatorie a esaurimento per quelle poche classi di concorso che ci sono. In tutto si tratterebbe all’incirca di 220 precari che possono sperare nella stabilizzazione”.
Un elenco che però potrebbe anche allungarsi. Infatti Silvia Somigli spiega che “al termine di queste operazioni, se ci saranno posti che residuano, si potrà attingere anche dalle Gps, graduatorie provinciali prima fascia”.
A poter tirare un sospiro di sollievo forse anche coloro che hanno fatto il concorso per le discipline Stem, quelle scientifiche. “Per i vincitori del concorso ordinario nelle discipline Stem, le cui prove si sono concluse da poco, siamo in una situazione borderline – aggiunge -. Questo perché ci sono classi di concorso la cui graduatoria non è uscita e quindi penalizza l’accesso per la procedura di immissione. In totale parliamo quindi della possibilità di stabilizzare circa 464 precari, ma non saranno tutti messi nelle condizioni di poter accedere a questa situazione”.
Silvia Somigli parla di alcune criticità: “Innanzitutto gli aspiranti, al momento della presentazione delle domande, non avranno a disposizione l’elenco delle sedi disponibili. Si troveranno a scegliere lo stesso e in modo casuale con il rischio, soprattutto nelle grandi province, di precludere le possibilità lavorative. Poi le graduatorie Gps naturalmente andrebbero epurate da tutti gli errori derivanti dall’ultimo inserimento e non sono state ancora pubblicate. Altra criticità è la simultaneità nella presentazione delle domande che rischia di creare confusione. E, con un elevato numero di errori, si potrebbe compromettere il futuro lavorativo delle persone”.
La Uil Scuola vuole chiarezza. “Per noi quindi è importante rivendicare un comportamento di trasparenza nelle operazioni – spiega Silvia Somigli -. Soprattutto chiediamo risposte chiare per il personale e in particolare per quella fetta che vede preclusa la possibilità di poter accedere alla procedura straordinaria. Ci sono docenti interessati, ma non tutti vengono coinvolti con il riconoscimento degli stessi diritti”.
Per il sindacato bisogna quindi partire da due presupposti. Il primo. “Noi abbiamo chiesto di rinviare e posticipare le operazioni relative all’assunzione con contratto a tempo determinato finalizzate alle immissioni in ruolo al fine di consentire agli aspiranti di conoscere le sedi disponibili e agli uffici territoriali di pubblicarle contestualmente alle graduatorie aggiornate – spiega Somigli -. Rinviando ad una data di scadenza successiva la procedura per l’attribuzione delle supplenze annuali, gli aspiranti potranno avere un quadro anche delle sedi residuate e conoscere per tempo le disposizioni generali della circolare del Ministero”.
Il secondo. “Sarebbe auspicabile – aggiunge-, prima dell’avvio di tutte le operazioni, un ulteriore momento di confronto con il Ministero per chiarire e affrontare tutte le criticità emerse”.
Silvia Somigli chiarisce che le richieste della Uil Scuola potrebbero aiutare i lavoratori a capire la propria situazione. “Non si può concepire che gli uffici dei sindacati siano sovraffollati come se fossero dei pronto soccorso del Belcolle o dei centri vaccinali – spiega Somigli -. Siccome siamo di fronte a nuove procedure, e a nuovi adempimenti che vengono fatti con pratiche diverse da quelle degli scorsi anni, il personale ha chiaramente bisogno del supporto del sindacato. Noi stiamo cercando di seguire tutte le procedure, ma non si può pensare che in un periodo di vacanza i sindacati siano presi di assalto”.
“Una situazione in gran parte dovuta alla contemporaneità di procedure avviata e alla mancanza di chiarezza negli adempimenti che sono dirimenti e connessi a queste procedure – conclude -. L’amministrazione sembra più legata alla velocità delle operazioni che alla buona riuscita delle stesse. Un film già visto la scorsa estate del quale conosciamo già il finale. Per evitare ciò rivendichiamo il ruolo di supporto e verifica dei lavoratori che non possono essere lasciati alla mercé di una piattaforma. Devono infatti essere i vari uffici periferici a dover armonizzare tempo e modi per dare risposte ai lavoratori. La fretta non può essere lesiva di diritti”.
Maurizia Marcoaldi
