Viterbo – “Ci siamo spinti oltre l’infinito. Già è tanto così. Non abbiamo immaginato nient’altro”. Il sindaco Giovanni Arena è appena uscito dal suo ufficio a palazzo dei Priori. Viterbo. Assieme a lui, in sala Aurora, proprio di fronte, ci sono anche il prefetto, Giovanni Bruno, e il presidente Massimo Mecarini e tutto il direttivo del Sodalizio dei facchini. Da poco hanno raggiunto un’intesa che mette la parola fine sulle sorti del trasporto della macchina di santa Rosa 2021. In epoca Covid. Fine di ipotesi e proposte, dibattito che va avanti da qualche settimana.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena
“Il trasporto – ha detto il sindaco – non si fa. Anche quest’anno. E ci dispiace molto, dispiace a tutti. L’ipotesi, su cui anche il prefetto si è detto possibilista, è quella di trasportare il cuore di Santa Rosa per le vie della città. Il tre settembre, sempre alle 21. Anche il vescovo Lino Fumagalli è d’accordo”. A palazzo dei Priori c’era infatti suor Francesca che, assieme alle Alcantarine, dirige santuario e monastero di Rosa. Custodi del cuore e del corpo della Santa.
L’idea è quella di seguire lo stesso percorso delle Macchina. Stesso giorno, stessa ora. Soltanto in senso inverso. Non da porta Romana al santuario, come accade per il trasporto, “ma – come ha detto Mecarini – dal santuario a piazza San Sisto”. “Un fatto spirituale – ha poi aggiunto -. La macchina attrae i turisti. Questa scelta vuole invece festeggiare la santa in maniera più discreta. E per non saltare anche quest’anno questa importante ricorrenza”.
Viterbo – Palazzo dei priori – Facchini in comune
La giornata inizia con la voce che i facchini nel pomeriggio sarebbero andati in comune a chiedere chiarimenti al sindaco. La richiesta è semplice. È agosto e in vista del 3 settembre ancora non si sa niente. Che cosa vuole fare l’amministrazione per il trasporto della macchina di santa Rosa? Lo vuole fare oppure no? Fino alle 6 di ieri sera non c’era nulla di ufficiale. Solo prese di posizione, anche se chiare. Tuttavia ancora appese in aria. Cosa che avrebbe fatto innervosire non poco i facchini che a sindaco e giunta avrebbero rimproverato non solo l’incertezza nelle decisioni e tempi troppo lunghi, ma anche il fatto che l’amministrazione non avesse ancora trasmesso il piano sicurezza al prefetto. Da qui la domanda che i facchini si facevano sul balcone di palazzo di Priori in attesa che il sindaco li ricevesse. “Ma ‘sto piano c’è? Non è troppo tardi per scriverne uno adesso”.
“Presenteremo un piano di sicurezza che la commissione prefettizia dovrà valutare – ha sottolineato Arena una volta uscito dal suo ufficio con Prefetto e Mecarini -. La speranza è presentare il piano entro mercoledì della prossima settimana”.
Viterbo – Palazzo dei priori – Facchini in comune
L’incontro è durato una mezzoretta, a porte chiuse. Poi la conferenza stampa all’uscita. Il clima è teso e la sensazione è che resti tale pure alla fine della riunione. Ogni altra ipotesi, oltre il trasporto del cuore della Santa, è stata scartata. La normativa anti Covid e i rischi legati alle varianti del virus non lo permettono. “Soltanto – confida uno dei facchini – che una celebrazione della ricorrenza come quella che è stata fatta l’anno scorso, decisamente non si può più fare”. Una celebrazione, quella dell’anno scorso, che ai facchini pare proprio non sia piaciuta affatto.
Giovanni Arena, Massimo Mecarini e Giovanni Bruno
“Mettere in piedi la macchina di fronte alla basilica non è possibile – spiega il sindaco – . L’unico punto sicuro sarebbe il sagrato di Santa Rosa, ma ci sono tutta una serie di problematiche”. “Si verrebbero a creare dei corridoi che non sono opportuni – ha specificato poi il prefetto -, cosa che potrebbe provocare un assembramento. Non c’è spazio e la posizione è angusta”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotocronaca: Facchini in comune – Video: La conferenza stampa di sindaco, prefetto e facchini
Articoli: “Il 3 settembre trasporteremo il cuore di santa Rosa per la città” – Trasporto della macchina di santa Rosa, i facchini in comune dal sindaco



