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Viterbo – (s.c.) – Si terrà nelle domeniche 5, 12 e 19 settembre prossime la diciassettesima edizione del cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa.
Sarà un’edizione speciale, come sempre una passeggiata all’insegna dell’amicizia, della fraternità e della solidarietà, ma con la presenza straordinaria, tra gli altri, di Patrizia Nardi responsabile tecnico-scientifico progetti Unesco Rete delle grandi macchine a spalla, di Massimo Mecarini presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e di Luca De Risi presidente Gramas. Praticamente tutto il vertice Gramas se si considera che Mecarini è il vicepresidente.
Un’iniziativa organizzata dall’associazione culturale Take off presieduta da Silvio Cappelli, che ha lo scopo di rievocare l’esilio di Santa Rosa dalla città di Viterbo avvenuto secondo le fonti storiche, il 4 dicembre 1250, patrocinata dai comuni di Viterbo, di Soriano nel Cimino, di Vitorchiano, dalla provincia di Viterbo, dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa, da Gramas – Rete delle grandi macchine a spalla patrimonio Unesco, dal comitato Centro storico di Viterbo, da Gea – Gestione ed educazione ambientale. Una manifestazione che si è resa possibile, come sempre, grazie all’impegno di tutti i membri dell’associazione culturale Take off. Preziosa l’assistenza, lungo l’intero percorso, dei Cavalieri del Soccorso Città di Viterbo.
La camminata rappresenta un ritorno alla dimensione umana utile per comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, malata d’agenesia congenita dello sterno, in questi 50 km circa effettuati in pochi giorni, circa due mesi prima della sua morte, avvenuta, secondo le fonti storiche, il 6 marzo 1251.
Un itinerario naturalistico e religioso di rara bellezza tra boschi sorgenti e castelli medioevali.
Si tratta della rievocazione del fatto più antico, esistente oggi a Viterbo, riferito alla vita di Santa Rosa patrona della città di Viterbo, descritto sulla Vita I codice membranaceo conservato nell’archivio del monastero di Santa Rosa.
Un esilio che durò pochi giorni ma che costrinse la Santa a raggiungere i comuni di Soriano nel Cimino e Vitorchiano prima di rientrare a Viterbo.
Un’iniziativa qualitativamente importante, iniziata ufficialmente nel 2005, che ormai è diventata un appuntamento tradizionale-turistico-religioso, irrinunciabile, con cadenza annuale.
Il cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, che ha una valenza sovracomunale e una forte capacità di aggregazione giovanile, serve anche a valorizzare il patrimonio culturale, storico, tradizionale viterbese attraverso la storia della vita di Santa Rosa.
Narrano le cronache che durante il suo esilio Santa Rosa predisse la morte di Federico II di Svevia (alla vigilia di San Nicola), si riparò dapprima a Soriano nel Cimino, presso la cosiddetta “Cuna”, evangelizzò gli abitanti delle campagne circostanti, con la guarigione della cieca Delicata e la sfida contro l’eretica con la prova del fuoco a Vitorchiano dove esiste un edificio conosciuto come “Casa di Santa Rosa” come testimonia una lapide fatta affiggere dall’amministrazione comunale.
La camminata inizierà domenica 5 settembre prossima dalla chiesa della Crocetta, parrocchia dove è nata e anche vissuta Santa Rosa.
Info: 3382129568.
Programma completo del cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa
Domenica 5 settembre
Domenica 5 settembre l’appuntamento è fissato per le 8,30 a Viterbo in piazza della Crocetta. Si partirà subito al termine delle iscrizioni.
Un percorso a piedi lungo circa 16 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da piazza della Crocetta si uscirà dal centro attraverso via Genova, via Belluno e strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.
La camminata proseguirà per strada Novepani, fino all’attraversamento della strada provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 e il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).
Domenica 12 settembre
Domenica 12 settembre l’appuntamento è fissato per le 8,30 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. La partenza è prevista al ternibe delle iscrizioni. Il percorso, lungo circa 16 chilometri, si snoderà lungo via Papacqua, via della Stazione, strada del Fosso Sciascia, qui una sosta per la colazione, poi strada del Fontanile, strada delle Sterpeta, con sosta presso l’Azienda agricola Marini, e poi strada del Santarello, strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. In questo sito è prevista la sosta per il pranzo.
Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Prima dell’arrivo a Vitorchiano sono le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri, con bus, oppure tramite il trenino della Met.Ro.
Domenica 19 settembre
Domenica 19 settembre l’appuntamento è fissato per le ore 8,30 presso il Palazzo comunale di Vitorchiano. La partenza è prevista appena terminate le iscrizioni. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per strada Gramignana, dove ci sarà una sosta per la colazione, strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 chilometri circa, con pranzo finale a Viterbo in luogo da definire e fatte salve le prevenzioni anti contagio Covid.
Info: 3382129568.



