Il presidente della camera di commercio Viterbo-Rieti Domenico Merlani
Viterbo – “Aiuteremo tutte le imprese ad agganciare la ripresa, Viterbo e Rieti insieme saranno più forti”. Il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani ha già chiari gli obiettivi da centrare nel corso dei prossimi mesi.
Il 1 settembre è stata eletta la nuova giunta, cinque figure di spicco in rappresentanza di tutte le aree economiche, che lo affiancheranno fino al 2026: Luigia Melaragni per l’artigianato, Mauro Pacifici per l’agricoltura, Vincenzo Peparello e Leonardo Tosti per il commercio e Rino Orsolini per l’industria. Nomi importanti per uno scopo che lo è altrettanto: far riemergere l’economia dell’Alto Lazio dal baratro in cui è piombata, anche a causa della pandemia.
Presidente Merlani, come e perché sono state scelte proprio queste figure come componenti della giunta camerale di Viterbo e Rieti?
“Le nomine di Melaragni, Pacifici, Peparello, Tosti e Orsolini sono state frutto dell’accordo di diciassette associazioni di categorie. Tutti, all’unanimità, hanno deciso di convergere su questi nomi e questo è un aspetto molto importante perché quando un’ampissima maggioranza si sente rappresentata si lavora bene. E’ fuori dubbio, inoltre, che si tratti di tutte personalità autorevoli, che conoscono a fondo i settori in cui operano e daranno un grande apporto a tutto il sistema economico del territorio”.
Quali sono gli obiettivi che la giunta che presiede si è prefissata per i prossimi mesi?
“Il nostro obiettivo primario è sicuramente quello di assistere tutte le imprese dei quattro settori (agricoltura, artigianato, commercio e industria ndr) nel delicato momento in cui ci troviamo, ovvero un momento che si auspica sia di ripresa. Una ripresa che va riagganciata al volo per riemergere dal baratro in cui tutti, chi più chi meno, siamo piombati a causa della pandemia da Covid-19”.
Come, nel concreto, si potrà fare tutto questo?
“Innanzi tutto la sfida principale sarà legata al Recovery fund. Dobbiamo saperne approfittare, assistere le aziende al meglio possibile per far cogliere loro tutte le opportunità che offre il piano europeo per la ripresa. Poi, in parallelo, dovremo essere noi stessi, in primis, a impegnarci per la crescita del territorio nel suo complesso guardando al turismo, alla digitalizzazione, alle innovazioni”.
Turismo e digitalizzazione, due sfide importanti che aprono nuovi orizzonti alle imprese: come le affronterà la Camera di commercio di Viterbo e Rieti?
“Il turismo ci offre moltissimo. Soprattutto adesso che c’è stata la fusione tra Viterbo e Rieti abbiamo un territorio vasto e pieno di bellezze da proporre: dalla catena dell’Appennino al Mar Tirreno, passando per i laghi e i territori di campagna e collina. E il turismo, chiaramente, traina tutti gli altri settori: l’artigianato, l’agricoltura, il commercio. E’ un asse trasversale con mille sfaccettature interessanti.
E poi c’è la digitalizzazione, l’altra grande sfida. Mai come nel periodo della pandemia ci siamo accorti quanto sia importante essere al passo coi tempi in questo ambito. Grazie al digitale molte imprese sono riuscite a sopravvivere nonostante il lockdown e le chiusure generalizzate. E’ chiaro però che le aziende strutturate si sono fatte trovare subito pronte, mentre le piccole e micro hanno fatto più fatica. Ora dobbiamo puntare a far superare questo gap anche a queste ultime”.
La fusione delle due province in un unico ente camerale, quindi, è stata una scelta positiva? E’ difficile da gestire?
“La fusione è stata una scelta più che positiva: i due territori hanno molte più probabilità di crescita stando insieme, piuttosto che viaggiando separati. E’ un grande vantaggio che sfrutteremo al massimo per stare al fianco delle imprese. La cosa difficile era, semmai, trovare l’accordo sulla composizione della giunta e invece è stato fatto un lavoro eccellente, con grande senso di responsabilità”.
Francesca Buzzi
