Bolzano – Si registrano in Alto Adige i primi casi di positività nelle scuole tra alunni o professori. Alcune classi hanno dovuto ricorrere alla didattica a distanza per continuare le lezioni.
Scuola – Una classe
A dirlo è il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher durante una conferenza stampa. “Noi – ha continuato Kompatscher – siamo i primi ad avere uno screening, anche se per il momento solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire. Lo screening ci aiuterà ad evitare grossi focolai nelle scuole. I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l’altro, vengono comunque testate”.
La provincia autonoma di Bolzano è stata la prima in Italia a riaprire le scuole, con almeno una settimana di anticipo rispetto alle altre regioni. Stando a quanto riporta l’Ansa, le classi al momento in quarantena sarebbero otto. Sono attesi nelle prossime ore gli esiti dei test di conferma.
La decisione altoatesina di far ricorrere alla didattica a distanza le sole classi dove si sono registrati dei casi di positività è in linea con l’approccio del governo per l’anno scolastico appena iniziato. In un’intervista rilasciata la scorsa a Repubblica, il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi aveva dichiarato: “Se in un istituto si certifica un focolaio, si isola l’istituto. Se il contagio è in una sola classe, si isola la classe. Non vedremo più intere regioni chiuse per il Covid”.
