Viterbo – “Tutte le nostre richieste sono state accolte. Hanno vinto i lavoratori e al tempo stesso viene garantito un servizo fondamentale per la crescita dei bambini del nostro territorio, e per lo sviluppo dello stesso”. Luca Paolocci dell’Usb scende dall’ispettorato del lavoro in via Sabotino a Viterbo. Con lui c’è anche Valeria Onofri del Si Cobas. Entrambi sono sindacati di base che questa mattina, nella sede dell’ispettorato del lavoro, hanno ottenuto un risultato importante che arriva al termine di un percorso di lotta che sta andando avanti da mesi e che, in questi ultimi giorni, ha visto un presidio di lavoratori “picchettare” la sede del comune in piazza del plebiscito. Di fronte palazzo dei priori.
Luca Paolocci
La vicenda. A giugno di quest’anno scade l’appalto per il servizio di assistenza ai bambini disabili negli istituti comprensivi del comune di Viterbo. Un appalto che dura due-tre anni e viene affidato a una cooperativa tramite appunto un appalto pubblico comunale. A gestire il servizio fino a giugno, la cooperativa Gea con una ventina di lavoratori. Coinvolti, 8 istituti del comune di Viterbo più il comprensivo Marconi di Vetralla. In tutto, 143 bambini con disabilità, con gli assistenti che si occupano della loro integrazione e antonia all’interno della scuola. Un ruolo fondamentale, soprattutto per la continuità.
Elisa Bianchini
“Infatti – come ha sottolineato Elisa Bianchini dell’Usb, anche lei questa mattina sotto l’ispettorato – capita che in cinque anni di scuola i bambini possano cambiare anche 5 insegnanti di sostegno. L’assistente resta invece per tutto questo periodo, garantendo al bambino continuità e presenza. Decisive per il suo sviluppo”.
Il bando viene pubblicato, le cooperative partecipano ma alcune, tra cui Gea, vengono escluse. Gea fa ricorso e tutto si blocca in attesa del Tar. Nel frattempo però la scuola inizia e il comune fa un appalto ponte affidando il servizio alla cooperativa Vel che fa parte del consorzio il Mosaico. Un appalto ponte di 332 ore fino al 31 dicembre, in attesa di capire come andrà a finire con i ricorsi e se sarà necessario un nuovo bando per il periodo che partità dal primo gennaio 2022.
“Una situazione – prosegue Bianchini – che segnava il futuro di 20 dipendenti che si sono trovati così senza lavoro, e i bambini stessi che in questo modo avrebbero perso la continuità e la presenza di chi fa questo mestiere da più di vent’anni e magari era stato con il bambino per 4 consecutivi. Una difficoltà che si sarebbe anche ripercossa sulle famiglie i cui figli rischiavano di restare senza assistenza”.
Valeria Onofri
Questa mattina il tavolo all’ispettorato per la firma di un accordo capace di trovare una soluzione che garantisse i 20 lavoratori della Gea e la continuità del servizio nelle scuole. Al tavolo, assieme a Paolocci e Onofri, c’erano anche Gea, Vel, e il comune di Viterbo con il dirigente Romolo Rossetti. Nel piazzale, ad aspettarne gli esiti, Usb, Sì Cobas e Fronte della gioventù comunista. Tutti uniti all’interno di un comitato di lotta Tuscia.
“Tutte le richieste del del comitato sono state accolte – ha detto Paolocci parlando con i lavoratori al termine dell’incontro all’ispettorato -. Tutti i lavoratori passano tutti a tempo indeterminato, confluendo all’interno di Vel. Il servizio nelle scuole riprenderà, come ci ha assicurato il comune, già a partire dalla prossima settimana”.
I sindacati all’ispettorato del lavoro
Cosa prevede l’accordo? “La cooperativa Vel – spiega Paolocci ai lavoratori – mantiene l’appalto ponte per 332 ore. I lavoratori che svolgevano questo servizio per conto della Gea passeranno a Vel con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Tuttavia l’ultimo appalto prevedeva 400 ore fino alla fine di dicembre. Pertanto, i lavoratori che non verranno assorbiti in Vel, resteranno in Gea per svolgere queste 70 ore, fuori comunque dall’appalto ponte, per svolgere servizi diversi da quello scolastico all’interno della cooperativa stessa”.
“Adesso – ha poi concluso Paolocci – firmeremo il verbale di accordo per presa visione. Una volta che avremo verificato che i termini dell’accorso vengono mantenuti tutti, allora a quel punto firmeremo il verbale anche per accettazione”.
I sindacati all’ispettorato del lavoro
Oggi pomeriggio alle 3 e mezza l’incontro in prefettura. “Lo avevamo chiesto tempo fa, quando ancora non sapevamo come sarebbe andata a finire – precisa Elisa Bianchini -. All’incontro di oggi pomeriggio, assieme alla prefettura, ci saranno anche comune e sindacati. Una riunione fondamentale per proseguire il percorso avviato. Innanzitutto per capire cosa succederà a partire da gennaio e a fronte di un sistema di appalti palesemente fallimentare con i lavoratori che ogni volta che scade il bando rischiano il posto oppure devono passare da una cooperativa all’altra con il rischio che non sia nemmeno la cooperativa che proseguirà il servizio. Per questo, e proprio a partire dall’incontro di oggi pomeriggio, chiediamo l’internalizzazione dei lavoratori, cioè la loro assunzione a tempo indeterminato da parte del comune”.
“Un risultato – chiude infine Bianchini – che arriva al termine di lotte portate avanti coraggiosamente dai lavoratori e passate attraverso mobilitazioni e presidi, che alla fine hanno pagato, come tutte le lotte che si portano avanti fino in fondo e senza paura”.
Daniele Camilli




