Castel Sant’Elia – Riceviamo e pubblichiamo – “Divina” è un viaggio onirico che dura ormai da 700 anni e muta e cambia ma solo nella forma non nei contenuti.
E’ stato semplice trovare il fil rouge che trasformasse le vicende narrate da Dante in attuali fatti di cronaca: Piccarda la ragazza che non accetta le imposizioni della famiglia ed allora subisce violenza; Beatrice, una donna che non riuscendo ad allontanare il suo stalker decide di uccidersi; Francesca innamorata di un uomo che non viene accettato dalla famiglia di lei. Tutte pagine di una cronaca attualissima.
“Divina” è la narrazione di Dante vista con altri occhi.
Castel Sant’Elia
Da sempre siamo abituati a guardare l’infinita galleria di personaggi danteschi collegando i loro vizi e le loro virtù a valori assoluti, riportabili a qualsiasi situazione analoga. Ma è una falsa convinzione, fatta per omologare la situazione stessa e le ripetizioni di essa ad uno stereotipo. Vedere non già Dante, uomo del suo tempo e della sua storia ma i suoi personaggi, i suoi amori e i suoi peccati con occhi diversi.
I ragazzi vedono il mondo di Dante e lo rielaborano, attraverso il loro vissuto e il loro tempo, in uno spettacolo dove recitazione, movimento scenico e canto si fondono in un insieme di sentimenti, atmosfere e suggestioni.
Lo spettacolo, presentato dai ragazzi del laboratorio della Federazione italiana del teatro amatoriale – Comitato Regionale Lazio, è stato realizzato dai docenti del Fita-Lab: Marco Fiorani, Roberto Bendia, Andrea Serafini e Stefania Maccari.
Al debutto l’8 ottobre alle 21 presso la basilica di sant’Elia nel comune di Castel Sant’Elia, “Divina” inizia la sua tournée nella Regione Lazio e si prepara alla partecipazione ai festival europei. Per partecipare all’evento, è necessaria la prenotazione e l’esibizione del green pass al momento dell’ingresso in basilica.
Un ringraziamento doveroso all’amministrazione comunale per aver concesso il patrocinio del comune di Castel Sant’Elia all’evento.
Fita-lab
