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Draghi riforma il Comitato per la desecretazione degli atti sulle stragi, la guida va a palazzo Chigi

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Roma – La guida del Comitato consultivo per la desecretazione degli atti riguardanti le stragi in Italia passa alla presidenza del consiglio dei ministri.


Mario Draghi

Il premier Mario Draghi


Lo ha annunciato il premier Mario Draghi, che oggi pomeriggio ha incontrato a palazzo Chigi le associazioni dei familiari delle vittime delle stragi di piazza Fontana a Milano (12 dicembre 1969), di piazza della Loggia a Brescia (28 maggio 1974), della stazione di Bologna (2 agosto 1980) e di Ustica (27 giugno 1980).

“Il presidente Draghi ha annunciato che, nell’ottica di dare impulso alle attività di desecretazione, il Comitato consultivo – istituito per consentire un confronto tra le istituzioni interessate e i rappresentanti della società civile e i familiari delle vittime di stragi – sarà coordinato direttamente dalla presidenza del consiglio dei ministri, nella figura del segretario generale Roberto Chieppa”. Così si legge in una nota diramata nel tardo pomeriggio da palazzo Chigi.

Draghi ha assicurato alle associazione il massimo impegno per rispondere concretamente alle richieste di chiarezza e giustizia su quelle che sono a tutti gli effetti le pagine più buie della storia della repubblica italiana.

“Si conferma la determinazione del governo a far sì che le amministrazioni diano piena e immediata attuazione alle direttive del 22 aprile 2014 e del 2 agosto 2021 che dispongono la declassifica ed il versamento straordinario anticipato, all’archivio centrale dello stato da parte di tutti i ministeri di documenti in loro possesso riguardanti le stragi in Italia tra il 1969 e il 1984 e di quelli concernenti l’organizzazione Gladio e la Loggia massonica P2”, conclude la nota di palazzo Chigi.


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