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Focus sugli statuti del Seicento di Barbarano Romano

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I relatori del convegno “Gli statuti del Seicento di Barbarano”

I relatori del convegno “Gli statuti del Seicento di Barbarano”


Barbarano Romano – Nel contesto della manifestazione “Barbarano è … musica, magia e storia”, organizzata dal Comune di Barbarano, e inserita nell’ambito della programmazione della Regione Lazio “L’estate delle meraviglie”, sabato 4 settembre, nella sala Sant’Angelo di Barbarano Romano, si è tenuto il convegno “Gli statuti del Seicento di Barbarano” con relatori Giovanni Guerrini che aveva studiato e pubblicato gli Statuti di Barbarano nel volume “Barbarano feudo di Campidoglio dal XII al XIX secolo. Gli Statuti”, e Paola Guerrini, archeologa medievista che ha studiato e pubblicato saggi sull’assetto territoriale di Barbarano tra tardo antico e medioevo.

L’esigenza del convegno è scaturita, da parte dall’amministrazione comunale, per il reperimento e acquisto sul mercato antiquario di Roma di un volume a stampa degli statuti del 1613.

Questo evento ha rappresentato l’occasione per rifare il punto sulla storia di Barbarano dall’XI al XIX secolo, per dissertare sui vari statuti che hanno caratterizzato la storia di questo feudo di Campidoglio e cercare di far cogliere la valenza e importanza di questi corpora di norme per la conoscenza della storia istituzionale, giuridica ed economica della comunità barbaranese.

Dal confronto tra i vari statuti succedutisi nel tempo, quello del 1485, quello del 1613 e infine quello cd. Della Vetera del 1645, sono emersi i cambiamenti in atto sia in campo politico – istituzionale, che socio-economico con particolare attenzione all’agricoltura e all’allevamento. 

Un’attenta analisi è stata poi dedicata al volume acquistato, cercando di ricostruirne filologicamente la storia, il volume dalla fine del XVIII secolo è stato di proprietà della famiglia Sagretti,  fino all’arrivo sul mercato antiquario dove, solo grazie all’attenzione e sensibilità dell’amministrazione comunale, è stato individuato e acquistato per poterlo finalmente restituire alla comunità barbaranese.


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