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Giornata del creato, un concerto a Santa Margherita

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Montefiascone – Giornata del creato, un concerto a Santa Margherita. È l’iniziativa in programma nella cattedrale di Montefiascone per sabato 4 settembre alle 21.

Il concerto per ottoni e percussioni, organizzato dall’associazione Rocca dei Papi per un’ecologia integrale, vedrà esibirsi l’ensemble del conservatorio di Santa Cecilia di Roma in occasione della “giornata del Creato”.


La chiesa di santa Margherita a Montefiascone

La chiesa di santa Margherita a Montefiascone


L’evento si svolgerà nel rispetto della normativa anticovid.

“Sabato 4 settembre nella cattedrale di Santa Margherita di Montefiascone – spiega monsignor Fabio Fabene, presidente dell’associazione Rocca dei Papi per un’ecologia integrale – l’associazione celebrerà la ‘giornata del Creato’ con un concerto dell’ensemble del conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Con questa iniziativa l’associazione intende invitare il territorio a riconoscere la bellezza del creato che ci circonda, a responsabilizzarsi verso di esso per tutelarlo e difenderlo”.

Da ricordare che nello scorso mese di giugno l’associazione ha organizzato a Montefiascone il primo festival dell’ecologia integrale.


Monsignor Fabio Fabene

Monsignor Fabio Fabene


“È compito di tutti – aggiunge Fabio Fabene – secondo il compito dato da Dio all’uomo all’inizio della creazione, coltivare e curare il giardino, perché la terra sia effettivamente la casa pulita ed accogliente per noi e per le generazioni che verranno dopo di noi. Con la ‘giornata del Creato’ l’associazione vuole rivivere il primo Festival dell’ecologia integrale, del giugno scorso. Il tema approfondito in quei giorni che ci ha invitato riscoprire i legami con il Creatore, tra di noi e con la natura, ci chiama ancora una volta a camminare insieme verso un futuro di speranza. La ricerca e la costruzione del bene comune abbraccia anche l’attenzione verso la casa comune con un’ecologia che si estende dallo splendido volto del territorio che abitiamo, agli uomini con i quali siamo chiamati a vivere in fraternità, con l’attenzione verso poveri, perché insieme possiamo vivere con dignità nella casa comune. La celebrazione del Creato riguarda tutti senza esclusione, e deve responsabilizzare tutti”.

“Il festival – conclude il vescovo – ci ha ricordato che è necessario uno sguardo nuovo anche della nostra città per salvaguardarla da tutto ciò che può deturparla. Il concerto, che significativamente si intitola armonie della natura, è un invito ad unirci a tutte le voci della natura, da quella delle onde del lago e del mare con i pesci, a quella degli uccelli dell’aria e allo sbocciare dei fiori per lodare e sentirci parte della casa comune con tutte le creature, secondo lo spirito e le parole di San Francesco: Laudato si mi Signore. Il cambiamento avverrà solo se sappiamo costruirlo insieme con competenza e preparazione”.


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