Viterbo – Alessio D’Amato |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Immagino che l’assessore D’Amato, in merito a quanto dichiarato nell’articolo, provvederà a stilare un listino prezzi che tenga conto dei vari motivi di rifiuto del vaccino: rifiuto per dubbio, rifiuto per convinzione, rifiuto per patologia incompatibile con lo stesso.
Ritengo probabile che l’assessore provvederà anche alla istituzione di una apposita competente commissione con incarico di valutazione il livello di rifiuto. E, lasciando vagare la mente (nel vuoto?), immagino che l’assessore, per sostenere i costi di degenza e cura dei pazienti di ogni ordine e grado, si adopererà affinché vengano recuperate quelle somme (milioni di euro) spese per gli acquisti truffa di mascherine e tute anticovid di cui hanno parlato cronache e magistratura meglio ultimi due anni. Somme che potrebbero compensare anche le degenze e cure dei malati di tumore ai polmoni fumatori (fumo di stato), di persone colpite da ictus obese, di malati di cirrosi epatica bevitori (valutando il grado alcolico).
Perché, immagino, una volta stabilito che il principio che permette di accedere al Ssn è quello della omologazione e conformità degli stili di vita (e forse anche della marca di sigarette e amaro), a questo arriverà il nostro assessore e con lui la nostra precisa e inattaccabile sanità della regione Lazio. Ma il sistema informatico per le prenotazioni – ultimo esame importante richiesto in famiglia, che verrà ovviamente fatto in struttura privata, è stato fissato a maggio 2022 – è stato ripristinato? Sì, da tempo!
Da una cittadina della regione Lazio, vaccinata doppia dose (in preoccupata attesa dell’obbligo della terza) con regolare green pass.
Patrizia Antonini
Articoli: D’Amato: “I no vax che finiscono in terapia intensiva si paghino il ricovero”
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
