Parigi – Si apre oggi a Parigi il maxiprocesso per gli attacchi terroristici del 13 novembre 2015 allo Stade de France, al Bataclan e davanti alcuni locali del centro della capitale francese. Quella tragica notte hanno perso la vita 130 persone, tra cui la studentessa veneziana di 28 anni Valeria Solesin, e oltre 400 sono rimaste ferite.
Parigi – Fiori davanti alla sala da concerti Bataclan
Si tratta del più grande processo che si tiene in Francia dal dopoguerra. Sono infatti circa 1800 le parti civili tra partenti delle vittime, feriti e sopravvissuti. 330 gli avvocati e 141 i media accreditati.
Il processo si tiene in una gigantesca aula costruita appositamente per l’occasione all’interno del complesso dove si trova il Palazzo di giustizia di Parigi, all’Ile de la Cité, nel cuore della città. In altre stanze dell’edificio sono stati allestiti degli schermi per assistere in diretta alle udienze ed è stata predisposta anche una web radio criptata per permettere alle parti civili che non sono presenti in aula di seguire comunque il dibattimento.
In aula ci sono 14 imputati, tra cui il 32enne franco-marocchino Salah Abdselam, l’unico sopravvissuto del commando terroristico, composto da dieci persone, entrato in azione la notte del 13 novembre 2015. L’uomo finora non collaborato con i magistrati francesi e da 5 anni è detenuto in un carcere di massima sicurezza. Gli altri imputati sono lo più complici, accusati di aver avuto ruoli logistici a supporto degli attentatori. Oltre ai 14 imputati alla sbarra, verranno giudicate in contumacia anche altre sei persone, compresi cinque dirigenti dell’Isis, che potrebbero però essere già morti nell’area di conflitto iracheno-siriana.
Quella drammatica notte i terroristi hanno cominciato a colpire qualche minuto dopo le 21. L’attacco è consistito in tre esplosioni nella zona dello Stade de France, dove era in corso l’amichevole di calcio tra Francia e Germania, e in sei diverse sparatorie. La più violenta è stata quella al Bataclan durante il concerto della band statunitense Eagles of Death Metal, dove sono morte 89 persone. Gli attacchi sono stati rivendicati dall’Isis.
Edoardo Venditti
