- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

L’allerta dell’Aifa sull’utilizzo del Parvulan contro il Covid: “È pericoloso per la salute”

Condividi la notizia:

Roma – Arriva dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l’allerta sull’utilizzo del Parvulan, un farmaco indicato per il trattamento dell’Herpes Zoster ma illegale in Italia, che viene in alcuni casi usato impropriamente al posto del vaccino anti Covid. 


Roma - Sede centrale dell'Aifa

Roma – Sede centrale dell’Aifa


La valutazione dell’Aifa sul Parvulan si è resa necessaria dopo che gli uffici di sanità marittima, aerea e frontaliera (Usmaf) del ministero della salute hanno registrato alcune richieste sospette di importazione del farmaco. In un comunicato pubblicato sul proprio portale, l’Aifa segnala che il Parvulan, legalmente registrato e commercializzato in Brasile, è privo di autorizzazione all’immissione in commercio in Italia.

Il farmaco, contenente Corynebacterium parvum, viene utilizzato per il trattamento dell’Herpes Zoster, un virus che in Italia viene invece curato con altri farmaci regolarmente autorizzati. “Il Parvulan – si legge nel comunicato dell’Aifa – risulterebbe essere proposto fuori indicazioni (off label, quindi al di fuori dei vincoli previsti nel DM 11/2/97) come terapia per la prevenzione del Covid-19, in alternativa ai vaccini autorizzati. La documentazione disponibile è stata sottoposta alla valutazione della Commissione tecnico scientifica di Aifa (Cts) che, a seguito di esame dell’istruttoria effettuato nella seduta dello scorso 12 luglio, ha espresso il proprio parere, qui di seguito riportato: La Cts, esaminata l’istruttoria degli uffici, ritiene che l’utilizzo del medicinale Parvulan nella profilassi dell’infezione da Sars-Cov-2 non sia sostenuto dalle benché minime evidenze di efficacia e sicurezza”.

“Si sottolinea, inoltre, che anche il razionale di tale utilizzo risulta largamente insufficiente, tanto è vero che la Commissione non aveva ritenuto possibile autorizzarne l’uso nemmeno nell’ambito di una sperimentazione clinica – continua l’Aifa -. Il possibile uso del farmaco in sostituzione dei vaccini autorizzati (per i quali sono invece disponibili solidi dati di efficacia e sicurezza) rappresenta pertanto un potenziale pericolo per la salute delle persone a motivo, oltre che del profilo di sicurezza quantomeno incerto, anche dell’ingiustificato senso di protezione che il trattamento potrebbe generare a dispetto della mancanza di un’efficacia documentata”.

L’Agenzia italiana del farmaco ricorda inoltre come la campagna vaccinale contro il Covid attualmente in atto in Italia preveda rigidi controlli su tutta la filiera a tutela dei pazienti. Pertanto l’organo invita i cittadini a diffidare di ogni soluzione alternativa ai vaccini ufficiali.


Condividi la notizia: