Bratislava – “L’Europa si distingua per la solidarietà, senza lavoro non c’è dignità”. Queste le parole di papa Francesco in visita in Slovacchia, parlando dal palazzo presidenziale di Bratislava.
“Mentre su vari fronti continuano lotte per la supremazia – ha detto papa Francesco -, questo paese riaffermi suo messaggio di integrazione e di pace, e l’Europa si distingua per una solidarietà che, valicandone i confini, possa riportarla al centro della storia. La pandemia è un’occasione per ripensare i nostri stili di vita, nessuno può isolarsi, come singoli e come nazioni”.
“La pandemia è la prova del nostro tempo. Essa ci ha insegnato quanto è facile, pur nella stessa situazione, disgregarsi e pensare solo a sé stessi – ha proseguito Bergoglio -. Ripartiamo invece dal riconoscimento che siamo tutti fragili e bisognosi degli altri. Non serve recriminare sul passato, occorre rimboccarsi le maniche per costruire insieme il futuro. Vi auguro di farlo con lo sguardo rivolto verso l’alto, come quando guardate ai vostri splendidi monti Tatra. Dio benedica la Slovacchia”.
Papa Francesco
“Vi auguro di non permettere mai che i fragranti sapori delle vostre migliori tradizioni siano guastati dalla superficialità dei consumi e dei guadagni materiali – ha aggiunto il pontefice -. E nemmeno dalle colonizzazioni ideologiche. In queste terre, fino ad alcuni decenni fa, un pensiero unico precludeva la libertà; oggi un altro pensiero unico la svuota di senso, riconducendo il progresso al guadagno e i diritti ai soli bisogni individualistici. Oggi, come allora, il sale della fede non è una risposta secondo il mondo, non sta nell’ardore di intraprendere guerre culturali, ma nella semina mite e paziente del Regno di Dio, anzitutto con la testimonianza della carità”.
“Ènecessario adoperarsi per costruire un futuro in cui le leggi si applichino equamente a tutti, sulla base di una giustizia che non sia mai in vendita – ha concluso papa Francesco – e perché la giustizia non rimanga un’idea astratta, ma sia concreta come il pane, è da intraprendere una seria lotta alla corruzione e va anzitutto promossa e diffusa la legalità. Il pane spezzato ed equamente condiviso richiama l’importanza della giustizia, del dare a ciascuno l’opportunità di realizzarsi”.
