Viterbo – Superati i 23mila euro. La raccolta fondi in memoria di Fabrizio Bianchini, il 39enne viterbese vittima del Covid in Messico, ha fatto totalizzare 23mila 369 euro. L’iniziativa, a favore dell’ospedale di Belcolle, si conclude oggi.
Fabrizio Bianchini
Inizialmente quanto raccolto sarebbe servito “solo” ad acquistare un ecografo portatile wireless per il posizionamento dei cateteri venosi nei reparti e per l’esecuzione dei blocchi nervosi in sala operatoria e una sonda per l’elettrocardiogramma endocavitario. Ma la generosità di chi voleva bene a Fabrizio è stata immensa ed è andata oltre ogni più rosea aspettativa.
“Abbiamo deciso – fa sapere Paolo Bianchini, fratello di Fabrizio – di inserire anche un macchianario per i neonati che, prematuri, vanno in terapia intensiva. Barbara Cuomo, la pediatra, è felicissima. Al momento hanno un solo ecografo ed è fisso. Noi gliene compriamo uno wireless, così i bimbi fragili non devono essere spostati e sottoposti a radiografie”.
Quindi, grazie a questa raccolta fondi, al Belcolle saranno donati un ecografo wireless per le patologie respiratorie dei neonati in terapia intensiva e dei bambini in generale, due ecografi portatili wireless per il posizionamento dei cateteri venosi nei reparti e per l’esecuzione dei blocchi nervosi in sala operatoria e due sonde per elettrocardiogramma endocavitario.
Nel nome di Fabrizio Bianchini, inoltre, saranno istituite anche due borse di studio Erasmus per altrettanti studenti dell’università della Tuscia. La famiglia le rinnoverà ogni anno con un evento in memoria del 39enne.
