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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Ormai è cosa nota.
In attesa del ricorso al Tar, sembra ufficiale l’esclusione della lista Pd/M5s dalla competizione elettorale. Voglio premettere che avrei preferito di gran lunga un confronto ad armi pari, perché sono convinto che, come la concorrenza sta alla base dell’economia, il pluralismo resta comunque il sale della democrazia.
Come ho già detto nei giorni scorsi, il processo che ha portato alla formazione delle liste è stato a dir poco surreale. Voglio ripeterlo ancora una volta perché qualcuno sembra far finta di non capire: da quattro potenziali liste si è giunti ad un accordo per farne diventare due, una di centrodestra e una di centrosinistra. Entrambi gli schieramenti hanno lavorato fino all’ultimo minuto utile per formare la squadra migliore.
Evidentemente, nella fretta dell’ultimo momento, la sinistra deve aver commesso delle irregolarità e delle imprecisioni tali che hanno portato gli organi preposti ad optare per la sua esclusione.
Ora, perché dico questo?
Perché sto iniziando a leggere delle insinuazioni a dir poco pesanti da parte degli esponenti della sinistra, che vorrebbero far credere che la colpa dell’esclusione è da attribuire a “Insieme”. Come se fossimo noi i responsabili degli errori grossolani commessi da chi ha presentato la loro lista.
La delusione derivante dall’esclusione è comprensibile, ma non posso tollerare esternazioni deliranti che parlano di “attacco alla democrazia” quando non si è stati nemmeno in grado di seguire delle semplici linee guida del ministero, per lo più in considerazione del fatto che loro stessi sono stati i primi a richiedere una verifica di eventuali anomalie della nostra lista.
Come è naturale che sia, in risposta al loro operato, è seguito un accesso agli atti volto a verificare eventuali irregolarità.
Irregolarità che, come è ormai evidente, sono state riscontrate da autorità ben al di sopra di noi che hanno deciso per l’esclusione dei nostri avversari.
Detto questo, il progetto e le idee di “Insieme” andranno avanti. Continueremo la nostra campagna elettorale mostrando ai cittadini la nostra volontà di mostrare una Montefiascone diversa, concentrandoci su organizzazione urbana e la viabilità, il recupero del centro storico e facendo leva al massimo sul turismo e sulla cultura.
Andrea Danti candidato sindaco di Montefiascone
