Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena legge l’Inferno di Dante. Sarà un caso, ma dopo l’estate di fuoco passata con la crisi in comune, declamare il primo canto della Divina commedia appare molto appropriato.
Accadrà il 13 settembre prossimo nella Notte di Dante. Voluta dal Comitato Dante VII, per le celebrazioni del 700esimo anniversario della morte del poeta.
Viterbo – La Notte di Dante – Conferenza stampa
Dalle 18, dieci tappe attraverso luoghi significativi della città, in ciascuna sarà letto un canto.
“La maggior parte dei luoghi scelti – spiega Giuseppe Rescifina del comitato – sono chiese, per garantire la presenza delle persone e tutelarci dalla pandemia”. Dieci postazioni, altrettante letture.
Non saranno a cura di attori, ma persone rappresentanti di determinate categorie. Apre il sindaco Giovanni Arena con il canto primo dell’Inferno, alla partenza nella chiesa di San Paolo ai Cappuccini.
Rescifina e Ceniti
Ma altri personaggi si cimenteranno, a cominciare dal presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, alla chiesa di San Faustino. Si cimenterà col terzo canto del Purgatorio.
La chiusura sarò affidata, alle 22,30 a Santa Maria del Paradiso, al vescovo Lino Fumagalli, con il 23esimo canto del Paradiso.
Ma anche il rettore Unitus Stefano Ubertini a Santa Maria in Gradi, nel chiostro con un altro canto dell’Inferno. Andrea Cuccello, segretario confederale Cisl ai giardini di palazzo dei Priori declamerà il 24esimo canto del Purgatorio, mentre alla dirigente scolastica del Savi Paola Bugiotti a San Francesco alla Rocca sarà affidato il 19esimo canto del Purgatorio.
Inferno e il canto 14esimo alla Trinità sarà affidato a Sandro Cascino, comandante dell’aeroporto e Clara Vittori, dirigente scolastico del Buratti leggerà il dodicesimo.
Anche il direttore dell’archivio di stato, Angelo Allegrini sarà tra i lettori, a Santa Maria Nuova con il decimo canto del Paradiso.
Ancora Paradiso, ma il dodicesimo, sarà a cura di Paola Spolverini alla chiesa di San Marco.
Arena, De Carolis e Zappa
In alcuni punti della città, poi, sono stati sistemati pannelli legati a Dante, che rimarranno nel tempo. A cura di Gianluca Zappa, sono stati realizzati dagli studenti dell’Orioli e del classico e linguistico Buratti, che hanno provveduto alla traduzione in inglese.
“Viterbo – spiega Vincenzo Ceniti – è stata molto attiva nelle celebrazioni per Dante, con la squadra che abbiamo messo in piedi nel primo semestre sono state messe in atto e ora andiamo avanti”.
Un’importante testimonianza da parte di Viterbo per le celebrazioni, ha tenuto a sottolineare il sindaco Giovanni Arena alla conferenza stampa di presentazione, cui hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Marco De Carolis e Mario Moscatelli, del comitato Dante VII.
Giuseppe Ferlicca


