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Viterbo – (s.c.) – Domani domenica 12 settembre prenderà il via la seconda tappa del cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa da Soriano nel Cimino a Vitorchiano. Si tratta della diciassettesima edizione della rievocazione dell’esilio, dalla città di Viterbo, subito dalla Santa 771 anni fa.
L’appuntamento è fissato per le 8,30 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. La partenza è prevista intorno alle 9, al termine dell’iscrizione e prenotazione pranzo. Per raggiungere Soriano nel Cimino si potrà utilizzare anche il caratteristico trenino della ex Roma nord.
I viterbesi potranno prendere il trenino da Viterbo alle 6,50 con arrivo a Soriano nel Cimino alle 7,22. Poi ritorno da Vitorchiano alle ore 17,44 e arrivo a Viterbo alle 18. Altra soluzione, per tutti coloro che potranno utilizzare una macchina, è prendere il trenino a Vitorchiano alle 7, unendosi così al gruppo partito da Viterbo, con arrivo a Soriano nel Cimino alle 7,22.
Tutti coloro che arriveranno a Soriano nel Cimino con la propria autovettura potranno ritornare a prenderla con il treno che partirà da Vitorchiano alle ore 18.28.
Il percorso di domani, lungo circa 18 chilometri, prevede una vista alla “Cuna” di Santa Rosa, l’anfratto roccioso dove si riparò la Santa durante il suo esilio, e si snoderà lungo via Papacqua, via della Stazione, con sosta nei pressi della chiesetta della Madonna di Loreto citata da Luigi Pirandello nella sua novella “Canta l’epistola”, poi strada del Fosso Sciascia, strada del Fontanile, strada delle Sterpeta, strada del Santarello, strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano.
In questo sito è prevista la sosta per il pranzo preparato, su richiesta alla partenza al momento dell’iscrizione, a cura di Sapori d’Italia di Clelia Picano (via Garbini 138 a Viterbo). Alternativa è il pranzo al sacco.
Il sito archeologico di Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà esistenti in loco: un castello medioevale, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa.
Lungo il percorso un bel punto di ristoro sempre nel rispetto delle norme anti Covid.
Info: 3382129568 (Silvio) – 3281670365 (Barbara) -3334912669 (Annarita).
Il cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa continuerà domenica 19 settembre.
Per l’ultima tappa, l’appuntamento è fissato alle 8,30 presso la porta principale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le 9 circa. Guida turistica, naturalistica e ambientale sarà Anna Rita Properzi che insieme ad alcuni membri dell’associazione Take off illustrerà il programma della giornata, nonché le norme di comportamento per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In ottemperanza delle norme igienico-sanitarie in vigore. I partecipanti dovranno presentarsi muniti di mascherina propria, rispettare il distanziamento previsto ed utilizzare il gel igienizzante che sarà messo a disposizione dall’associazione.
A tutti viene consigliato di indossare scarpe comode, cappello e munirsi di acqua.
Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria ex Roma-Nord, proseguendo per strada Gramignana, strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, fino ad arrivare a Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 chilometri circa.
Un percorso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali.
Un’iniziativa, ormai consolidata e ricca di significati, organizzata dall’associazione culturale Take off, presieduta da Silvio Cappelli, patrocinata dai comuni di Viterbo, di Soriano nel Cimino, di Vitorchiano, dalla provincia di Viterbo, dal sodalizio Facchini di Santa Rosa, da Gramas – Rete delle grandi macchine a spalla patrimonio Unesco, dal comitato Centro storico di Viterbo, dai Cavalieri del soccorso città di Viterbo, dalla tipografia Grazini & Mecarini e da Gea – Gestione ed educazione ambientale.
