Città del Vaticano – Papa Francesco recita l’Angelus
Roma – “Il valore delle persone non dipende dai soldi, ma dal servizio per gli altri”. Così papa Francesco all’Angelus domenicale in piazza San Pietro.
“Seguendo Gesù si scopre che il valore di una persona non dipende più dal ruolo che ricopre, dal successo che ha, dal lavoro che svolge, dai soldi in banca – ha detto il pontefice -. No, la grandezza e la riuscita, agli occhi di Dio, hanno un metro diverso: si misurano sul servizio. Non su quello che si ha, ma su quello che si dà. Vuoi primeggiare? Servi. Questa è la strada per essere davvero liberi. Oggi la parola ‘servizio’ appare un po’ sbiadita, logorata dall’uso. Ma nel Vangelo ha un significato preciso e concreto. Servire non è un’espressione di cortesia: è fare come Gesù, il quale, riassumendo in poche parole la sua vita, ha detto di essere venuto non per farsi servire, ma per servire”.
“Mentre crescono la cura e la disponibilità verso gli altri, diventiamo più liberi dentro, più simili a Gesù – ha aggiunto papa Francesco -. Più serviamo, più avvertiamo la presenza di Dio. Soprattutto quando serviamo chi non ha da restituirci, i poveri e i bambini, abbracciandone le difficoltà e i bisogni con tenera compassione: lì scopriamo di essere a nostra volta amati e abbracciati da Dio”.
“Preghiamo per le persone che sono ingiustamente trattenute in paesi stranieri – ha concluso Bergoglio -. Ci sono purtroppo vari casi con cause diverse e a volte complesse. Auspico che nel doveroso adempimento della giustizia queste persone possano al più presto tornare in patria”.
