Viterbo – I cinghiali di via Genova
Viterbo – (a.b.) Ormai li conosciamo bene. I più attenti li avranno già riconosciuti dalla falcata, più o meno ampia, o dal modo in cui sgambettano. I famosi cinghiali di via Genova sono, oramai, i nuovi inquilini della città. Sulla bocca di tutti.
Sono la solita famigliola residente nell’Arcionello. La mamma e figlioletti spesso in centro, forse per fare compere. Pare che uno dei bimbi, quello più piccolo, vada matto per la pizza. Il mediano per il sushi. Sono ormai integrati alle regole del vivere civile e conoscono il buon costume. Passeggiamo e giocano, ma con educazione. Scorrazzano sì, ma sul marciapiede.
Viterbo – I cinghiali di via Genova
Non hanno ancora la patente. Scorrazzano nella loro via Genova, alla ricerca di qualcosa da mangiare tra le aiuole e nei cestini pieni. All’incrocio tra via Genova, via Vicenza e via della Ferrovia. A un passo dal passaggio a livello e a un passo dal teatro dell’Unione.
Li abbiamo avvicinati per tentare di intervistarli. Vorremmo capire che lavoro fanno, come si trovano in città e se votano a destra o a sinistra. Sono ancora ritrosi e fuggono alla vista dei microfoni. Speriamo che col tempo si sciolgano e vengano a raccontarci qualcosa di loro.
Viterbo – I cinghiali di via Genova
Qualcosa già sappiamo. Il babbo si chiama Gianni. Classe ’67, colleziona orologi e gioca a scacchi. Da giovane ha militato in serie A. La mamma si chiama Sandra. L’età non si dice. Parla il francese e beve 4 caffè al giorno. Porta sempre un’agenda con sé. I cuccioli suonano la chitarra e sanno cantare. Giocano a calcio, vorrebbero fare i provini per qualche grande squadra tedesca. Non hanno ancora il motorino.
Chissà se hanno mai assaggiato l’acquacotta. Chissà se leggono Tusciaweb.
Viterbo – I cinghiali di via Genova



