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“Addolorano atti di violenza che ostacolano la ripresa del paese”

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Sergio Mattarella all'università degli studi di Pisa

Sergio Mattarella all’università degli studi di Pisa


Pisa – Il presidente della repubblica Sergio Mattarella inaugura l’anno accademico dell’università degli studi di Pisa. E dice grazie alla scienza poiché finalmente di fronte a noi è palpabile il ritorno alla normalità. La fine dell’emergenza sanitaria e umana. Per questo le coordinate indicate dal capo dello stato sono senso civico, fiducia nel futuro, disponibilità al cambiamento. Mentre gli scogli da evitare sono invece la fuga nel passato, la deriva antiscientifica. E la violenza. 

“Siamo nuovamente in questa condizione – ha spiegato Mattarella – grazie alla scienza e alle vaccinazioni, al comportamento dei nostri concittadini, alla coraggiosa scelta dell’Unione europea, con grandi risorse consegnate. Abbiamo di fronte a noi la possibilità irripetibile di rinnovare il nostro paese”.  E ha ribadito: “Non possiamo perdere questa occasione, danneggeremmo duramente i giovani e le future generazioni. Dobbiamo collocarla a frutto, condurla a buon risultato”. Poi un’aspra considerazione: “Sorprende e addolora che proprio adesso, in questi momenti, non quando vi erano momenti con l’orizzonte oscuro, quando si temeva il crollo del paese, ma oggi, adesso, in cui vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, in cui il paese si sta rilanciando, proprio adesso esplodono fenomeni, iniziative ed atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare, intercettare la ripresa che il paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine, con fatica, con impegno, ma in maniera indispensabile”, ha affermato il presidente della Repubblica.

“Sono comportamenti – ha aggiunto – che creano allarme, o meglio, creano tristezza, non molto allarme, perché si infrangono contro la determinazione, il senso di responsabilità, il senso civico dei nostri concittadini, della stragrande parte, della quasi totalità dei nostri concittadini. Questa è la vera forza del nostro paese, il senso civico che la nostra gente esprime, coltiva, manifesta e pone in essere. E di questo senso civico, di questo senso della comunità, gli atenei sono un punto di formazione decisivo”. A proposito di nuovo inizi sottolinea: “Questo anno accademico è un nuovo inizio, per le condizioni che abbiamo attraversato e per quello che riaprire l’attività accademica rappresenta. La vita ci pone sovente davanti a nuovi inizi, siamo sempre chiamati a nuovi inizi”, ribadendo che “ci vuole una grande fiducia nel futuro, una grande apertura”. 


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