Castel Sant’Elia – “Anna Cupelloni è stata una martire dell’amore”. Sono le parole del vescovo di Civita Castellana, Romano Rossi. L’addio ad Anna Cupelloni, la donna di 57 anni freddata sabato scorso dal marito Ciriaco Pagliaru con un colpo di fucile alla testa davanti alla figlia Valentina. Pagliaru ha poi rivolto l’arma contro se stesso e si è ucciso. I due si stavano separando e Cupelloni era già andata a vivere per conto proprio a Nepi.
Castel Sant’Elia – I funerali di Anna Cupelloni
I funerali, oggi pomeriggio nella basilica di Santa Maria a Castel Sant’Elia. Moltissime le persone presenti, vuoto il paese. Accanto alla porta d’ingresso della basilica, un paio di scarpette rosse. Per ricordare che Anna Cupelloni è stata vittima di femminicidio, come tantissime altre donne in Italia.
Le letture a messa, la creazione della donna, dal libro della Genesi. Il vangelo è invece quello di Marco in cui si dice: “Non osi l’uomo separare quello che Dio unisce”.
Castel Sant’Elia – I funerali di Anna Cupelloni
“Nella vita – ha detto il vescovo – chi ce lo fa fare ad amare se l’amore può dar luogo a situazioni del genere? Non sarebbe meglio che ognuno vivesse solo per se? Più ami e più allarghi le frontiere della tua fragilità”.
Castel Sant’Elia – I funerali di Anna Cupelloni
Anna Cupelloni è stata uccisa una settimana fa, attorno alle 20,45, di fronte al portone di casa della figlia Valentina dove era arrivata assieme a quest’ultima. Pagliaru ha aspettato la moglie Anna e le ha sparato uccidendola sul colpo.
“Siamo onorate di avere una mamma come te – hanno scritto in un messaggio le figlie Valeria e Valetina – sei stata la nostra fonte per attingere quello di cui abbiamo bisogno”.
Castel Sant’Elia – I funerali di Anna Cupelloni
“Chi glielo ha fatto fare ad Anna di amare? – ha poi aggiunto il vescovo -. Ha senso amare fino in fondo se in fondo alla via dell’amore si trova la resurrezione nella vita. Se i valori non li fondi sull’eterno rimangono qualificati da una fragilità costitutiva. Gesù ci ha amati e noi lo abbiamo messo in croce”.
“Mille anni di questa chiesa – ha poi concluso Romano Rossi – stanno a dire che le parole e i silenzi dei monaci su cui è costruita rimangono. Rimangono come l’amore”.
Daniele Camilli
Fotocronaca: I funerali di Anna Cupelloni



