Acquapendente – (sil.co.) – Appalti truccati ad Acquapendente, revocata la costituzione di parte civile della Gioacchini Sante sas. La revoca è stata formalizzata nel corso dell’udienza di ieri del processo davanti al collegio in cui sono imputati Fabrizio Galli, Marco Bonamici, Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo.
Ai due imprenditori e ai due funzionari comunali, finiti ai domiciliari cinque anni fa nell’ambito dell’inchiesta Vox Populi, sono contestati a vario titolo la turbativa d’asta e la rivelazione di segreti d’ufficio. Reati che si sarebbero consumati ad Acquapendente tra il 2012 e il 2015.
Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente
E’ ancora il processo “Vox Populi uno”, quello col giudizio immediato, scaturito dagli arresti del 17 ottobre 2016, a tenere banco. Sempre pronte a chiedere un risarcimento le altre parti civili, ovvero l’imprenditore Mauro Gioacchini, la Gmg costruzioni srl e il comune di Acquapendente.
Nel frattempo è stata fatta ascoltare in aula, lo scorso 16 giugno, la conversazione relativa alla famosa “tangente a fin di bene” chiesta dall’imputato Fabrizio Galli (5mila euro all’ex sindaco Alberto Bambini per l’acquisto di un’apparecchiatura per l’ospedale) registrata col cellulare da Mauro Gioacchini, la cui acquisizione nel fascicolo del processo è stata chiesta dal pm Stefano D’Arma.
“Quell’audio non ha così tanta importanza, perché intanto non emerge da nessuna parte che Bambini abbia chiesto niente – commentò a suo tempo il difensore Enrico Valentini – ed è bene sottolineare che Fabrizio Galli ha detto a mauro Gioacchini ‘se prendiamo questi lavori, diamo dei soldi, un po’ per uno, all’ospedale di Acquapendente perché sennò chiude’. Come la famiglia Galli ha fatto una marea di volte”.
Il processo è stato rinviato al 16 marzo 2022 quando sarà sentita una perita.
