Polizia stradale
Viterbo – (sil.co.) – Auto usate coi contachilometri taroccati, dissequestrate somme di denaro per 90mila euro appartenenti ai commercianti indagati che rischiano di finire a processo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode nel commercio di veicoli. Vittime, secondo l’accusa, decine di automobilisti che si sarebbero ritrovati loro malgrado alla guida di un “bidone”.
E’ l’indagine di polizia stradale e guardia di finanza sfociata lo scorso mese di giugno nel maxisequestro di conti correnti riconducibili agli indagati per un ammontare di 90mila euro, mentre sarebbero circa 230 i mezzi sequestrati presso vari punti vendita del capoluogo, concentrati nella zona produttiva a ovest in uscita dal capoluogo.
Auto che sarebbero state messe in vendita con un chilometraggio ritoccato al ribasso, per cui il reato ipotizzato è quello di truffa. Aggravata dall’associazione a delinquere, in quanto dietro ci sarebbe una sorta di “cartello”, un accordo tra i titolari di diversi autosaloni. Al vaglio degli investigatori, coordinati dalla procura della repubblica di Viterbo, le certificazioni dei veicoli e la contabilità degli indagati.
La revoca del sequestro probatorio dei 90mila euro è stato disposto nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari Savina Poli.
I commercianti coinvolti avrebbero garantito alla propria clientela l’acquisto modalità “usato sicuro” di veicoli che in realtà avrebbero percorso migliaia di chilometri in più rispetto a quanto indicato dal tachimetro. Tre delle rivendite passate al setaccio da stradale e finanza in tutta la provincia si troverebbero sulla Tuscanese.
Secondo l’ipotesi degli inquirenti i tachimetri sarebbero stati “schilometrati”, anche fino a 60mila chilometri in meno, attraverso sofisticate apparecchiature per poi mettere in vendita online i veicoli a prezzi super concorrenziali.
Le indagini sarebbero entrate nel vivo in seguito alle denunce delle vittime, insospettite nel ritrovarsi auto comprate per semi-nuove ma cariche di difetti. Gli accertamenti sarebbero partiti dalle carte di circolazione dei mezzi arrivando alla truffa dei tachimetri truccati, scaricati fino a due-tre volte la “marcia” reale.
– Auto usate con contachilometri taroccati, sequestri in tutta la provincia
Guardia di finanza

