Viterbo – (sil.co.) – Ultraottantenne piromane suo malgrado. Brucia sterpaglie col vento e le fiamme si estendono ai campi confinanti e anche a quelli oltre alla strada. E’ successo nell’estate di quattro anni fa a San Martino al Cimino, in un giorno particolarmente afoso e ventoso, in cui si sono sviluppati ben tre diversi incendi nelle campagne della frazione.
Carabinieri e vigili del fuoco – Immagine di repertorio
Nei guai un anziano, un uomo di 82 anni, che il 6 luglio 2017, una delle estati più calde e ventose che si ricordino, si è messo lui per primo a tentare di arginare il diffondersi del rogo. I soccorritori – volontari, carabinieri e naturalmente per primi i vigili del fuoco – lo avrebbero trovato con dei bastoni in mano mentre cercava di ridurre i danni.
Difeso dall’avvocato Alessandra Ortenzi, nonostante l’età avanzata, l’anziano si è ritrovato a dover affrontare un processo per avere appiccato un incendio doloso davanti al giudice Francesco Rigato.
“Quando siamo arrivati sul posto, in seguito alla segnalazione di un passante, tirava un vento fortissimo e l’imputato stava facendo di tutto, con dei bastoni, per arginare le fiamme”, ha spiehato in aula uno dei militari intervenuti.
“C’erano già i vigili del fuoco e anche dei volontari, ma l’intervento è stato complicato, a causa per l’appunto del fortissimo vento che ha fatto divampare altri focolai nei terreni vicini, incolti e pieni di sterpaglie secche, essendo nel pieno di una estate eccezionalmente calda. Il rogo ha interessato vari terreni, passando anche sull’altro lato della strada. Ma l’imputato era con gli altri sul posto, dandosi da fare come poteva per aiutare”.
Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al prossimo 12 maggio per sentire altri testimoni, tra i quali un medico che vive nella zona dove si sono sviluppate le fiamme.
