Ginevra – “Continuiamo a indagare sull’origine del Covid, l’ipotesi del laboratorio non è esclusa”. Così Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, in un’intervista al Corriere della sera, a proposito delle ricerche dell’Organizzazione sull’origine del virus e sullo stato di avanzamento delle vaccinazioni nel mondo.
“L’Organizzazione mondiale della Sanità – ha detto Ghebreyesus – sta invitando i paesi del G20 a un’azione urgente per vaccinare il mondo e a prendere l’impegno di raggiungere gli obiettivi che l’Oms ha stabilito. I target sono la vaccinazione del 40% della popolazione di tutti i paesi entro la fine del 2021 e del 70% entro la metà dell’anno prossimo. Per raggiungere l’obiettivo di quest’anno, abbiamo bisogno di due milioni di dosi per i Paesi a basso e molto basso reddito, adesso. Invitiamo tutti i paesi con dosi in eccesso a donarli ora”.
“I paesi ricchi non hanno fatto abbastanza per vaccinare il mondo equamente. Ci sono stati alcuni sviluppi positivi ma chiaramente devono fare di più. Ci sono state alcune positive dimostrazioni di sostegno, incluse recentemente quelle del presidente Biden e di altri leader durante il Global Vaccine Summit organizzato dagli Stati Uniti durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – ha aggiunto -. Ringrazio gli Stati Uniti e l’Amministrazione del presidente Biden, in particolare per la generosità e la leadership mostrata nell’avere fornito due terzi dei 120 milioni di dosi ricevute finora dalla Covax. Gli impegni, da soli, non salvano vite, non fermano la trasmissione, non immunizzano le persone, non aumentano la capacità manifatturiera e non preparano il mondo a prevenire le emergenze sanitarie del futuro. Quel che serve ora è l’impegno a svoltare verso azioni immediate per terminare equamente la pandemia. Per assicurarci che i paesi a rischio riescano a raggiungere gli obiettivi di vaccinazione, dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per accrescere l’accesso alle dosi. Un modo per farlo è mettere in attesa i programmi di richiamo. Invece di vaccinare coloro che sono già vaccinati dobbiamo vaccinare coloro che corrono il rischio più alto, se vogliamo migliorare le nostre chance di fermare lo sviluppo di nuove varianti e prevenire il continuo espandersi della pandemia”.
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità
“La produzione non è sufficiente a soddisfare la portata delle esigenze globali. Ma chiaramente il potenziale c’è – ha spiegato il direttore generale dell’Oms -. Raggiungere gli obiettivi dipende dagli impegni che si prendono, dagli investimenti e dall’azione. Non dobbiamo risparmiare alcuno sforzo per affrontare gli sbilanci della capacità produttiva e per aumentare le forniture ai paesi a basso reddito: ciò può essere fatto rimuovendo tutte le barriere all’estensione della manifattura incluso il derogare alla proprietà Intellettuale, liberando le catene di fornitura e il trasferimento di tecnologia”.
“Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per capire meglio le origini di questa pandemia – ha quindi concluso Tedros Adhanom Ghebreyesus -. Ci sono state numerose missioni in Cina per capire meglio i primi casi di pandemia e raccomandare studi ulteriori, dei quali c’è urgente bisogno. In agosto, l’Oms ha formato il Sago, Scietific Advisory Group for the Origins of Novel Pathogen, per fare consulenza all’Organizzazione su considerazioni tecniche e scientifiche riguardanti le origini di patogeni emergenti e riemergenti di potenziale epidemico e pandemico”.
