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Giovani giornalisti, un viterbese nella fondazione dedicata alla moglie di Emilio Fede

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Samuele De Santis con Emilio Fede

L’avvocato Samuele De Santis con Emilio Fede in occasione di un evento


Viterbo – (sil.co.) – Giovani giornalisti, c’è anche un viterbese nel comitato scientifico della neonata Fondazione Emilio Fede.

Si tratta dell’avvocato Samuele De Santis, ormai da diversi anni legale del noto giornalista, che lo scorso 24 giugni ha compiuto 90 anni, il giorno dopo la morte dell’amata moglie, cui la fondazione è dedicata.

La fondazione è stata istituita proprio in ricordo della moglie di Emilio Fede, Diana de Feo, anche lei giornalista oltre che politica militante, scomparsa lo scorso 23 giugno all’età di 84 anni.

“Si prefigge lo scopo di sostenere, motivare ed incentivare i giovani giornalisti e praticanti che intraprendono la professione, organizzando in collaborazione con le scuole di giornalismo e gli organi di informazione, incontri, tavole rotonde, inchieste ed un premio biennale, a carattere nazionale, intitolato a Diana de Feo”, spiega lo stesso Fede in una nota.

“Il premio verrà assegnato ai giovani giornalisti che si saranno distinti nel campo della cultura, della musica, della letteratura e nella conservazione e difesa del patrimonio artistico e archeologico del nostro paese. Sono queste infatti le passioni che hanno animato la vita di Diana de Feo e per le quali si è sempre impegnata con rigore e onestà intellettuale”.


Emilio Fede e Diana de Feo

Emilio Fede con la moglie Diana de Feo


Nata a Torino nel 1937,era giornalista professionista iscritta dal 1966 all’ordine dei giornalisti del Lazio. E’ stata inviato speciale del Tg1 per l’arte e la cultura.

Sempre per la stessa testata ha lavorato sette anni nella redazione di “Cronache del lavoro e dell’economia” e dal ‘76 al ‘96 ha curato “Almanacco del giorno dopo”, la storica rubrica quotidiana ad alta divulgazione culturale del Tg1.

Attenta alla difesa dei diritti dell’uomo, nel ‘77 ha fondato il gruppo Italia di ‘Amnesty International’ ed ha ospitato e sostenuto i dissidenti russi in esilio, collaborando attivamente con la Chiesa del Silenzio. E’ stata eletta senatrice della repubblica italiana per la XVI legislatura nelle liste del Popolo delle Libertà per la circoscrizione Campania, ed ha ricoperto da aprile 2008 al marzo del 2013 incarichi ed uffici sempre attinenti ai beni culturali e alla difesa dei diritti umani.


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