Viterbo – “Chi giustifica le foibe è come un terrapiattista o uno che crede ancora nelle strisce nel cielo”. “Chi nega le foibe è un imbecille e stanno partendo querele a tutti quelli che continuano a negare. E non capisco perché il reato di negazionismo non deve essere applicato alle foibe”.
Maurizio Federici e Silvano Olmi del comitato 10 febbraio hanno ricordato questa mattina Norma Cossetto, la giovane violentata e uccisa dai partigiano del generale Tito durante la seconda guerra mondiale e poi gettata nelle foibe.
Viterbo – La cerimonia in ricordo di Norma Cossetto
Questa mattina, fuori porta Faul a Viterbo, la commemorazione. Davanti al monumento deficato a Celestini e ai martiri viterbesi delle foibe. Assieme ad Olmi e Federici, anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, le associazioni combattentistiche e d’arma, assessori, consiglieri comunali, tra i quali anche la consigliera Letizia Chiatti di Viterbo 2020, e il deputato Mauro Rotelli.
“Il ricordo di Norma Cosaetto – ha aggiunto Olmi – e diventata una manifestazione diventata internazionale. Partita da Viterbo coinvolge oggi circa 200 citta in Italia e nel mondo. Tra queste ultime anche Washington, New York e Belfast”.
Norma Cossetto
“Norma Cossetto – ha sottolineato poi Federici – rappresenta tutte le donne violentate in tempo di guerra e di pace. Norma Cossetto è un’eroina. Come santa Rosa. Per questo abbiamo deciso di chiamare la manifestazione Una rosa per Norma Cossetto“.
“I miracoli accadono – ha concluso infine Arena -. L’iniziativa, partita pochi anni fa da Viterbo, adesso ha un’espansione mondiale. Ricordare Norma Cossetto e le foibe è un dovere di tutte le amministrazioni. C’è voglia di ricordare e rispettare chi ha dato la vita”.
Daniele Camilli

