Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Roma – “Idranti al porto di Trieste, ma nulla per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati”.
Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, parlando dello sgombero della polizia del presidio di una trentina di portuali e circa trecento attivisti che hanno trascorso la notte al molo di Trieste.
“Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste – ha scritto Giorgia Meloni su Facebook -. Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro. Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla Ue”.
“Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti – ha concluso la leader di Fratelli d’Italia -. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia”.
“Settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma – è intervenuto Matteo Salvini, segretario della Lega -, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?”.
