Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tre asterischi non glieli toglie nessuno. Unico papa portoghese della storia, unico papa medico e unico papa a godersi il Paradiso della Commedia. Parliamo di Giovanni XXI, il Pietro ispano di dantesca memoria che verrà ricordato a Viterbo dal Comitato Dante VII (coordinato dal Touring Club) alle 11 di sabato prossimo (16 Ottobre) nella Cattedrale dove è sepolto, proprio di fronte all’altare della Madonna della Carbonara.
La sua tomba venne più volte rimossa e ristrutturata. L’ultimo intervento risale all’Anno Santo del Duemila.
La tomba di Giovanni XXI nella Cattedrale di Viterbo
A rendergli omaggio sono stati chiamati il card. portoghese Josè Tolentino de Mendonça (che presiederà la Santa Messa) e l’ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Antònio Almeyda Lima, cui si uniranno il vescovo Lino Fumagalli e Antonino Scartelli (membro del Comitato Dante VII) con una relazione sui “Dodici libelli di Giovanni XXI”. Introduzione di Vincenzo Ceniti del Touring Club.
Non solo filosofo, ma anche medico-mago, come lo considerarono i contemporanei. Il suo trattato Thesaurus pauperum fu utile per le varie malattie soprattutto ai poveri.
Il nostro Pietro Ispano non finisce mai di stupire se pensiamo al crollo del soffitto del suo studiolo che s’era fatto costruire in un’ala del palazzo dei Papi. Sembra che il botto mortale sia avvenuto per uno dei tanti esperimenti chimici che era solito fare senza le dovute precauzioni. Ma c’è anche il mistero del suo numerale. Pare che sia errato: non XXI ma XX. L’autore della sua effige nella seicentesca Galleria dei Papi di palazzo Altieri ad Oriolo Romano se l’è cavata scrivendo Giovanni XX detto anche XXI
Il cardinale Josè Tolentino
Il card. Tolentino riveste l’incarico di Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa ed è membro della commissione scientifica per il 700° Centenario della morte di Dante presieduta dal card. Gianfranco Ravasi. Originario di Madeira (1965), è stato nominato cardinale da papa Francesco nel 2019. Ha pubblicato numerose raccolte di saggi, testi di spiritualità, poesie e prediche. I suoi libri hanno avuto un grande successo in Portogallo e vengono sempre più spesso tradotti e pubblicati all’estero. Molti premi e riconoscimenti letterari hanno coronato la sua carriera di scrittore ed evidenziato il suo ruolo nel mondo culturale.
Antònio Almeida Lima, nativo di Lisbona, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica Portoghese di Lisbona. Diplomatico dal 1983, ha operato a New York, Londra, Bruxelles, Maputo, Rio de Janeiro. Già direttore per l’America del Nord e l’Africa al ministero degli Affari Esteri, è stato Capo del Protocollo di Stato dal 2012-2017. È’ Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede dal 2017 e anche presso Il Sovrano Militare Ordine di Malta, dal 2018.”
Vincenzo Ceniti

