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Il governo verso una stretta sui cortei: “Lo stato c’è”

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Roma – Nessuna limitazione a chi vuole esprimere dissenso, ma le regole dovranno impedire che la situazione degeneri, “dimostrare che lo stato c’è e interviene per contrastare i violenti, per stroncare gli estremismi e le iniziative di chi mira a creare tensione e instabilità”. La nuova linea del governo sui cortei e sulle manifestazioni, dopo gli scontri e la guerriglia urbana dello scorso weekend a Roma, sembra essere tracciata.


Roma - L'assalto alla sede della Cgil

Roma – L’assalto alla sede della Cgil


“Perché non può passare l’idea che quattro facinorosi tengano in scacco le istituzioni” rimarcano da palazzo Chigi. Il sistema di prevenzione, d’ora in avanti, deve essere più incisivo e attento.

Come riporta il Corriere della Sera, il via libera alle manifestazioni dovrà arrivare dopo una valutazione rigorosa dei rischi, limitando al massimo i cortei. Le autorizzazioni, dunque, potranno essere rilasciate soltanto con garanzie reali di rispetto delle regole da parte degli organizzatori. Se si riterrà che non ci siano le condizioni per garantire la sicurezza, la manifestazione dovrà essere vietata impedendo in ogni modo a chi ha presentato richiesta di riuscire comunque a scendere in piazza. 

Si dovrà valutare se il luogo richiesto sia adeguato, se ci siano possibili vie di fuga in caso di scontri e possibilità di presidiare le vie limitrofe in modo da impedire a chi protesta in maniera violenta di andare altrove. E, sempre, dovrà essere stilata la lista dei luoghi che potrebbero essere presi di mira da chi protesta, predisponendo un cordone di protezione.

Massima attenzione per i giorni a venire. Con l’entrata in vigore, il prossimo 15 ottobre, dell’obbligo del green pass per tutti i lavoratori, si annunciano giornate difficili, perché numerose manifestazioni di protesta potrebbero scattare in diverse città. Che si andrebbero a unire a mobilitazioni “No-vax” già annunciate a programmate. 


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