Taipei – Grande incursione aerea cinese nei cieli di Taiwan. Nel giorno in cui la Cina festeggia il 72esimo anniversario della nascita della Repubblica popolare cinese, il primo ottobre, Taipei denuncia che 38 jet militari di Pechino hanno attraversato la propria zona di difesa.
Un aereo militare cinese
Non è la prima volta che la Cina mostra i muscoli a Taipei, né Pechino ha mai fatto mistero della propria intenzione di voler annettere l’isola, chiudendo così una disputa geopolitica che va avanti dal 1949. Ma quella che negli ultimi due giorni ha attraversato i cieli taiwanese è stata la più grande incursione aerea militare cinese sul territorio di Taipei.
Quanto accaduto mostra quanto tesa sia la situazione in quella piccola porzione di mare che separa la Cina da Taiwan. Oltre a coincidere con un giorno di grande importanza simbolica, appunto l’anniversario della nascita della Repubblica popolare, l’incursione arriva pochi giorni dopo che Pechino aveva accusato il Regno Unito di aver inviato una nave militare nello stretto di Taiwan.
Il ministro della difesa di Taipei ha fatto sapere di aver reagito all’incursione facendo decollare i propri aerei militari per intimare ai cinesi di andarsene dopo che i primi 22 jet di Pechino avevano violato il loro spazio di difesa. Poi nella notte tra ieri e oggi sarebbero entrati gli altri aerei. “La Cina sta costruendo in modo disperato il suo potere militare e sta minando la pace regionale”, ha commentato il primo ministro taiwanese Su Tseng-chang.
La disputa tra Cina e Taiwan risale al 1949 quando, al termine della guerra civile vinta dai comunisti di Mao Zedong, i nazionalisti di Chiang Kai-shek avevano ripiegato su Taiwan, all’epoca chiamata Isola di Formosa, e proclamato su quel territorio la nascita della Repubblica di Cina. Da quel momento Pechino ha sempre rivendicato la propria sovranità anche su Taipei e l’annessione dell’isola al resto della Cina è sempre stato uno dei principali obiettivi della politica estera del partito comunista.
