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“L’Italia non è un paese per giovani, numero di nati sempre più basso”

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Roma – “L’Italia sta andando dentro una trappola demografica, con un numero di nati sempre più basso e bisogna intervenire anche mediante aiuti fiscali. Fare figli è utile per il paese e chi li ha e li vuole allevare deve avere tutti i mezzi per poterlo fare con serenità, a partire dagli asili nidi da aumentare”. A dirlo è il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi, che ha aperto il convegno sugli “Aspetti medici e sociali dell’età pediatrica in Italia’” in corso a Roma e promosso dall’Accademia dei Lincei, La Sapienza Università di Roma e la Società italiana di pediatria.


Giorgio Parisi

Giorgio Parisi


“Abbiamo un problema di natalità decrescente che continua anche per effetto della pandemia Covid-19. Come non pensare che non dipenda dalla struttura della società italiana? – chiede Parisi -. L’Italia non è un paese per giovani, tanto che la migrazione italiana è ampia, sostanziosa e costante e riguarda persone con un’alta formazione professionale. Una coppia, per decidere di fare un figlio, vuole avere la sicurezza economica – ribadisce il Nobel per la fisica -, ma questa precarietà del lavoro nel mondo giovanile che è a macchia d’olio in Italia, ha avuto conseguenze dirette”.

La pandemia ha poi “causato una crisi economica parzialmente tamponata da provvedimenti governativi – continua Parisi -, che non hanno avuto riflessi importanti”. Senza dimenticare gli “effetti dell’epidemia sulla popolazione pediatrica che si incrocia con i diritti dei bambini non rispettati: un enorme problema etico da parte delle istituzioni. Il Covid-19 ha inciso sui rapporti familiari e le interruzioni delle scuole hanno modificato i rapporti dei bambini nello stare insieme alla famiglia. La ‘scienza della politica della salute’ è adesso fondamentale – conclude -, per considerare gli aspetti medici e sociali della età pediatrica”.


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