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“No ai fascismi”, 100mila persone in piazza San Giovanni al fianco dei sindacati

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Roma – È iniziata intorno alle 14 nella storica piazza di San Giovanni, a Roma, la manifestazione antifascista indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l’assalto alla sede storica della Confederazione generale italiana del lavoro dello scorso sabato. 


Roma - La manifestazione della Cgil in piazza San Giovanni

Roma – La manifestazione della Cgil in piazza San Giovanni


Lo slogan della manifestazione è “Mai più fascismi”. Per parteciparvi, circa 800 pullman organizzati da tutta Italia hanno raggiunto Roma, oltre ad almeno dieci treni speciali e qualche volo dalle isole. In piazza oggi, secondo le stime degli organizzatori, ci sono 100mila persone. Tutte nella capitale per condannare l’assalto “squadrista” alla sede della Cgil, considerato un pericoloso attacco non solo ai rappresentanti del mondo del lavoro, ma all’intera democrazia. I precedenti storici italiani mostrano infatti come, un secolo fa, l’avvento del fascismo è stato preceduto da attacchi squadristi proprio contro le organizzazioni sindacali.

“L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – avevano scritto i sindacati che hanno indetto la manifestazione – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge. È il momento di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra costituzione. Invitiamo pertanto tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del paese a mobilitarsi e a scendere in piazza”.

Mentre raggiungeva il corteo che questa mattina ha preceduto l’inizio della manifestazione, il segretario generale della Cgil ha ribadito che quella di oggi “è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema. L’attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla”.

La manifestazione è anche un modo per ribadire la richiesta che sta emergendo da molti settori della società civile di sciogliere per legge partiti e formazioni neofasciste come Forza Nuova. Tra le persone arrestate per l’assalto alla sede storica della Cgil ci sono infatti anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e capo romano del partito di estrema destra. Il Pd ha già presentato una mozione per lo scioglimento di Forza Nuova, sottoscritta anche da M5s e Leu. Come ha ricordato la ministra dell’interno Luciana Lamorgese durante l’informativa alla Camera, “la questione è attualmente alla particolare attenzione del governo, la cui azione collegiale potrà indirizzarsi anche sulle basi della valutazione della magistratura, nonché delle indicazioni del parlamento a seguito della mozione già calendarizzata”.

Presenti oggi in piazza San Giovanni anche diversi partiti politici. A dire no al fascismo ci sono infatti il Partito Democratico, il Movimento 5 stelle, Liberi e Uguali, Sinistra italiana, Europa verde e Rifondazione comunista. Non c’è invece il centrodestra. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si è appellata al rispetto del silenzio elettorale in vista dei ballottaggi comunali che si terranno domani e dopodomani. Lo stesso il numero uno della Lega Matteo Salvini, che ritiene quella di oggi una manifestazione di parte all’indomani dei ballottaggi. Nei giorni scorsi Forza Italia ha invece fatto sapere che avrebbe partecipato se fosse stata spostata la data.

“Questa di oggi non è solo una risposta allo squadrismo fascista è qualcosa di più – ha affermato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini dal palco di San Giovanni -. Questa piazza rappresenta tutta l’Italia che vuole cambiare il paese. L’attacco al sindacato, alla Cgil, è un attacco alla dignità di tutto il paese. Siamo qui per difendere ed estendere la democrazia”. 

“Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte – ha continuato Landini -. Si passi ora dalla solidarietà ad azioni concrete e lo stato dimostri la sua forza democratica nel far rispettare leggi e applicare la costituzione”.


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