Milano – Presunte irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso della facoltà di medicina per l’assunzione di docenti, assistenti e dirigenti ospedalieri, tra gli indagati dalla procura di Milano anche il virologo Massimo Galli e il virologo Massimo Andreoni, ordinario alla Sapienza di Roma, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e primario al Policlinico Tor Vergata.
Massimo Galli
Tra le accuse ipotizzate dagli inquirenti ci sono quelle di associazione a delinquere, corruzione e abuso di ufficio. In tutto sono 33 gli indagati, tra cui risulterebbero esserci anche 24 docenti delle università di Milano, Pavia, Torino, Roma e Palermo.
La procura, stando a quanto riferisce Repubblica, avrebbe individuato “un sistematico condizionamento delle procedure per l’assegnazione dei titoli di ricercatore e di professore ordinario e associato all’interno della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università degli studi di Milano”, si legge nel decreto di perquisizione. Condotte di “addomesticamento di gran parte dei concorsi banditi”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
