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Roma – Obbligo vaccino operatori sanitari, riceviamo e pubblichiamo la lettera di Egidio Gubbiotto, segretario nazionale Sanità CONF.A.E.L al ministro della Salute Roberto Speranza e al presidente Conferenza delle Regioni
Massimiliano Fedriga – È di oggi la notizia che il Consiglio di Stato ha riconosciuto l’obbligo vaccinale degli operatori sanitari disposto con la legge 44 del 1.4.2021 come legittimo e costituzionalmente corretto! La notizia è stata ripresa rapidissimamente da quasi tutte le testate nazionali.
È sembrata quasi una liberazione da un incubo, dimenticando che la quasi totalità dei circa 700.000 operatori sanitari risulta vaccinata. La misura della vaccinazione è ormai ritenuta da più parti come una necessaria tutela pubblica!
Nella sentenza del Consiglio di Stato, in più passaggi , si sottolinea che la Scienza è indiscutibile, vera, ed è ad essa, alle Sue verità scientifiche , che lo Stato si deve rivolgere per fronteggiare questioni controverse sulle quali i cittadini singoli o associati non hanno alcuna ragione di dissenso. Bene , quindi questa sentenza dice che la scienza fissa le regole!
Sulla base delle evidenze scientifiche vengono allora stabiliti principi , comportamenti, linee guida, protocolli, procedure e via discorrendo perché è attraverso queste verità che gli operatori sanitari devono poi operare. Stanti così le cose, gli operatori sanitari con altrettanta verità di parte ricordano alle Istituzioni , ognuna per la propria competenza.
E’ scientifico ed obbligatorio per legge ( con una marea di evidenze ) che gli organici nelle organizzazioni sanitarie , devono essere rispettati e non lo sono quasi mai da anni
E’scientifico che l’orario di lavoro degli operatori sanitari non può essere a cottimo e assolutamente fuori da ogni regola anche in violazione di norme Europee (vedi le 11 ore di stacco tra un turno e l’altro)
E’ scientifico che migliaia di ore di straordinario necessarie per coprire i “buchi” di organici minano la salute degli operatori sanitari
E’ scientifico che le strutture sanitarie sono carenti (in molti casi anche pericolose) sul piano strutturale e spesso non a norma
E’ scientifico che il parco tecnologico spesso non è adeguato
E’ scientifica la quantità di operatori sanitari dispensati da mansioni proprie per limitazioni legate, non solo alla professione difficile e stressante, ma anche e soprattutto dipendenti da condizioni di lavoro spropositate ed usuranti nel tempo, dovute a gravissime carenze di personale
E’ scientifico che gli stipendi di detto personale sono tra i più bassi in Europa e spesso offensivi
E’ scientifico che in Italia grazie a politiche scellerate sono stati tagliati posti letto in lungo ed in largo
E’ scientifico che i posti letto di terapia intensiva sono la decima parte di quelli presenti in Germania e che hanno rappresentato una delle cause degli effetti pandemici in particolare della prima ondata
E’ scientifico che scelte politiche scellerate hanno impedito alle scuole di specializzazione di “produrre” specialisti necessari ed oggi irreperibili (vedi le borse di studio disertate)
E’ scientifico che il pareggio di bilancio nel Lazio è stato ottenuto semplicemente attraverso il blocco del turnover al punto che gli operatori andati in pensione sono stati sostituiti si e no al 10 %
E’ scientificamente dimostrato che il mancato potenziamento della medicina territoriale e la distruzione di quella esistente (vedi Lombardia) siano alla base della fallita strategia antipandemica.
Si è avuto e si ha ancora oggi il coraggio e la sfrontatezza di chiamare gli operatori sanitari “angeli salvatori” nei riguardi della pandemia ! Non servono le enfasi per persone che hanno semplicemente come sempre e con ancora più tenacia nella pandemia svolto il proprio dovere, se poi le azioni conseguenti sono quando va bene contraddittorie o addirittura vessatorie. Si ha ancora il coraggio tutto politico di inaugurare strutture vuote e senza senso né tecnico né logico (vedi case della salute) stanti le gravissime carenze di personale, tecnologie, indirizzi di governance, delle stesse.
Carissimi operatori sanitari e cittadini questi sono i fatti tutti documentabili per chi fosse interessato.
Si è fatta la scelta di imporre un obbligo agli operatori sanitari (quello vaccinale ) nell’interesse della cittadinanza, tutta, bene, si abbia la forza e la dignità di rispondere con altrettanta fermezza e coraggio agli obblighi derivanti dalla corretta e piena applicazione di tutte quelle Leggi che sono state adottate dalla stessa politica che ha adottato l’obbligo vaccinale , e che riguardano i diritti dei lavoratori della sanità, non solo per un onesto e giusto senso di giustizia ma anche per la salvaguardia della loro salute, e di quella dei cittadini, (visto che la sanità è un bene comune sancito dalla Costituzione della Repubblica) .
Sarebbe finalmente un atto di trasparenza ( di cui questo Paese ha estremo bisogno) , di onestà, di correttezza istituzionale, di coerenza da parte di tutti quelli che hanno dimenticato che solo grazie alla scelta dei cittadini onesti, ( quando si è riusciti democraticamente a votare), sono stati delegati al ruolo di parlamentare della Repubblica con il fine di tutelare proprio i cittadini e non di scegliere tra diritti e doveri di comodo .
Riteniamo di poter tranquillamente affermare, convinti di interpretare il pensiero, se non di tutti gli operatori sanitari, ma sicuramente di molti , che
Il personale sanitario è stanco di lavorare sotto organico da decenni
stanco di operare in ambienti in precarie condizioni anche di sicurezza
stanco di tappare buchi da tutte le parti al prezzo di fatiche improbe personali con ripercussioni gravissime sul proprio stato di salute
stanco di ricevere stipendi (tra i più bassi nella famosa Europa ed in ulteriore calo ed in controtendenza rispetto a quelli europei, in rialzo) ed inadeguati alle funzioni
stanco di sentirsi denigrato ed offeso da frasi spesso ripetute sia nei contesti di lavoro che istituzionali, del tipo “….nulla facenti…)
stanco di essere preso continuamente in giro
stanco di esser considerato solo nel momento del bisogno ( vedi pandemia ) magari da chi il giorno prima non ha perso occasione per offendere, denigrare o calpestare.
Questa è una situazione non più accettabile. E’ ora che il personale sanitario riprenda la dignità di un ruolo e di un lavoro che per troppo tempo sono stati offesi e denigrati, da politiche insensate, opportunistiche , cieche che hanno semplicemente annientato quello che per molti anni (ma solo grazie agli stessi operatori sanitari) è stato considerato un servizio sanitario degno di grande rilievo in Italia , in Europa, nel mondo.
Egidio Gubbiotto segretario nazionale Sanità CONF.A.E.L.
