Roma – “Questa è una patrimoniale. Non ci sarà mai il sostegno della Lega. Non firmo una cambiale in bianco ad un ministro che dice che si deciderà nel 2026”. Il Matteo Salvini conferma così la linea dura contro il governo e la decisione del consiglio dei ministri di approvare la delega fiscale. Dopo aver disertato il Cdm, il leader della Lega non mostra nessuna intenzione di fare marcia indietro.
Matteo Salvini
“La Lega non darà mai un ok all’aumento delle tasse – precisa Salvini -. Nell’articolo 7 c’è la possibilità di un aumento della pressione fiscale. Io voglio ridurre le tasse sulla casa non aumentarle. Non firmo un assegno in bianco. Non mi basta che il ministro dell’Economia dica che gli aumenti possano scattare nel 2026. Questa è una patrimoniale. Contiamo che il Parlamento, che può intervenire, modifichi questi passaggi e tolga qualsiasi ipotesi di riforma del catasto e di patrimoniale sulla casa dalla delega fiscale”.
“Il passaggio che porta all’emersione del nero e dell’abusivo va benissimo, ma ogni possibilità attuale o futura di un aumento della tassa sulla casa non potrà mai avere il sostegno della Lega”, ha detto il segretario del Carroccio.
Nel merito, il leader leghista spiega: “La Lega non ha votato la delega fiscale perché al comma 32 dell’articolo 7 c’è scritto, alla lettera A, che è previsto un aumento possibile delle tasse sulla casa con queste parole: ‘Il governo è delegato alla riforma del catasto per attribuire a ciascuna unità immobiliare, e al relativo valore patrimoniale, una rendita attualizzata’. E alla lettera B prevede ‘meccanismi di adeguamento periodico dei valori patrimoniali e della rendita delle unità immobiliare urbane’. Io sono in questo governo per ridurle le tasse, non per aumentarle, soprattutto su un bene primario come la casa, di cui 8 italiani su 10 sono proprietari di quella in cui vivono”.
