Roma – Vedono una casa non loro e incassano 250mila euro.
I militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della procura capitolina, nei confronti di cinque persone, indagate per le ipotesi di reato di falso ideologico, falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla propria identità, possesso di documenti di identificazione falsi, riciclaggio e autoriciclaggio in relazione a una truffa nel settore delle compravendite immobiliari.
“Le indagini – si legge nella nota delle fiamme gialle -, eseguite dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma e dalla sezione di polizia giudiziaria hanno consentito di ricostruire una sofisticata truffa realizzata, nell’arco di diversi mesi, ai danni di una giovane famiglia che si apprestava ad acquistare la prima casa.
Uno degli arrestati, un uomo di 58 anni, avrebbe fatto pubblicare un annuncio di vendita su un noto sito web e, spacciandosi per agente immobiliare, ha curato i rapporti con gli aspiranti acquirenti, mentre una 45enne si sarebbe invece finta la proprietaria dell’appartamento.
I due sono riusciti a stipulare un “regolare” atto di compravendita dinanzi a un notaio, all’oscuro della frode, e a ottenere il prezzo pattuito di circa 250mila euro.
“La somma – continuano le fiamme gialle – è poi stata fatta sparire dal conto corrente appositamente aperto tramite prelevamenti in contanti e due bonifici effettuati a favore di altrettante società. Gli approfondimenti condotti nei confronti di queste ultime hanno permesso di scoprire l’attività di “monetizzazione” di proventi derivanti da attività criminose svolta da altri tre uomini di 60, 57 e 56 anni”.
