Viterbo – Un viaggio nel sogno di Federico Fellini. Un viaggio tra i capolavori del regista cinematografico grazie alle opere realizzate dagli studenti dell’istituto Orioli. È la mostra presentata questa mattina nella sede di Valle Faul della Fondazione Carivit e che resterà aperta al pubblico per due giorni. Oggi e domani, martedì 27 ottobre, fino alle 17.30.
Istituto Orioli – La mostra su Federico Fellini
Decine e decine le opere realizzate con diverse tecniche pittoriche e artistiche dagli studenti dell’istituto viterbese, per celebrare i cento anni – e mezzo, a causa del Covid-19 – dalla nascita del regista Fellini, così profondamente legato alla nostra città, tanto da sceglierla come set di uno dei suoi capolavori. “I vitelloni”. “Essere qui per noi oggi è una doppia vittoria – ha spiegato la professoressa Angela Pizzuto -, perché il lockdown lo scorso anno ci ha bloccati e abbiamo dovuto realizzare ciò che oggi è sotto ai vostri occhi in dad, attraverso gli schermi dei nostri computer e a distanza. Non è stato facile, ma ci siamo riusciti e questo è il nostro motivo d’orgoglio più grande”.
Istituto Orioli – La mostra su Federico Fellini
La mostra è stata realizzata grazie al contributo del comune di Viterbo, della Fondazione Carivit, del Rotary Club e della Fidapa Viterbo. “Ringrazio chiunque ci ha permesso oggi di stare qui – ha esordito la dirigente dell’istituto Orioli, Simonetta Pachella -, ma più di tutti, la mia riconoscenza va al maestro Fellini. Va ringraziato perché ci ha mostrato, attraverso le sue opere, la sua essenza più intima. Ci ha mostrato i suoi sogni, il suo vero io. È un dono grandissimo, di cui far tesoro in eterno”.
Simonetta Pachella
Le opere d’arte realizzate ed esposte nei corridoi della Fondazione portano la firma di studenti e docenti dell’istituto Orioli e la loro didascalia è stata tradotta in inglese e spagnolo per raggiungere e coinvolgere un pubblico più ampio possibile. Ci sono quadri, ci sono foto, ci sono copie di costumi di scena. Ma non solo. Ci sono anche piatti decorati con la tecnica del decoupage che ritraggono volti e personaggi dei più grandi capolavori su cellulosa di Fellini.
Istituto Orioli – La mostra su Federico Fellini
“I ragazzi dell’Orioli sono un vulcano di idee ed entusiasmo, per questo è sempre bello prendere parte alle loro iniziative” ha sottolineato l’assessore comunale alla Cultura Marco De Carolis, unendosi ai complimenti della collega Antonella Sberna, con delega ai Servizi sociali. “Complimenti a ogni singolo attore che ha permesso la realizzazione di un evento come questo. Un evento che, tra arte ed espressione, non dimentica l’inclusione e la condivisione – ha spiegato, mentre un’insegnante dell’istituto traduceva nella lingua dei segni ciò che stava dicendo -. Vedo accanto a me un’interprete Lis, ho notato in esposizione un dipinto realizzato in braille. Questo è ciò che davvero l’inclusione significa. E l’Orioli lo fa ogni giorno, fornendo ai propri studenti gli strumenti necessari per realizzare i loro sogni”.
Marco De Carolis e Antonella Sberna
Alla presentazione della mostra-omaggio anche il critico cinematografico e giornalista Catello Masullo. “Fellini è stato in maniera indiscussa il più grande artista del ‘900″ ha ricordato sottolineando le 12 nomination ricevute dal regista al Premio Oscar, e quello alla carriera vinto nel 1993.
“È la prima volta che dopo il lockdown questa sala torna a riempirsi – ha concluso il presidente della Carivit, Marco Lazzari -, e lo fa di energia positiva e di entusiasmo tipici dei più giovani. Ed è per loro che questi spazi rimarranno sempre a disposizione, per qualsiasi altra iniziativa creeranno”.
Barbara Bianchi
Marco Lazzari





