Andrea Danti
Montefiascone – “Gli ‘insorti organizzati’ hanno votato, fatto campagna elettorale per la sinistra e festeggiato con loro in piazza…”. Andrea Danti, ex primo cittadino di Montefiascone e candidato sindaco della lista di centrodestra “Insieme”, in merito alle elezioni comunali appena passate, che lo ha visto uscire sconfitto dal confronto con Giulia De Santis.
Danti, è passata ormai una settimana dal voto, cosa vuole dire ai suoi elettori?
“Ringrazio uno per uno i 3250 elettori che ci hanno dato fiducia e dico loro di stare pronti che ci rifaremo presto”.
Se l’aspettava una sconfitta con oltre seicento voti di scarto?
“Quindici giorni prima delle elezioni avevo capito che avremmo perso le elezioni. Gli ‘insorti organizzati’ non soltanto non hanno sostenuto quella che avrebbe dovuto essere la loro parte politica, ma hanno votato e fatto campagna elettorale per la sinistra ed hanno avuto anche il coraggio di festeggiare con loro in piazza. Contenti loro …. Credevo di aver visto tutto ma evidentemente non era vero. I 650 voti di differenza, a ben vedere, sono anche pochi. Abbiamo pur sempre avuto il consenso di oltre il 45% dei montefiasconesi”.
Ora sarà in minoranza, come sarà l’opposizione sua e del suo gruppo?
“Faremo l’opposizione come in ogni altro comune”.
Secondo lei, cosa ha avuto in più l’altra lista?
“A ben vedere nulla. Solo il sostegno dei voltagabbana”.
Andrea Danti mentre vota
Cosa ha detto a sua nipote Giulia De Santis?
“Le ho fatto le congratulazioni per la vittoria elettorale”.
A breve ci saranno altri appuntamenti elettorali, in primis la regione. Cosa farà il centrodestra a Montefiascone?
“Prima delle regionali ci sono le elezioni provinciali e ci faremo trovare pronti per questo appuntamento. Poi penseremo alle regionali, alle politiche e a tutte le altre competizioni elettorali successive. La base di partenza è quel 45% e rotti che ha dato fiducia ai valori moderati di centrodestra. E non è poco”.
Una domanda sul futuro. Continuerà a fare politica?
“Se le condizioni lo permetteranno certamente si. Ma esigo un chiarimento con le segreterie provinciali di centrodestra sul comportamento traditore di troppi loro dirigenti ed iscritti che hanno votato la sinistra per questioni che nulla hanno a che fare con la politica”.
Michele Mari

