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“Al Sacrario un nuovo centro di ascolto Caritas entro la fine dell’anno”

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Viterbo – Un nuovo centro di ascolto Caritas. Entro la fine dell’anno. Questa volta al Sacrario, linea di confine fra più quartieri al centro di Viterbo. Dove una volta passava il fiume Urcionio e dove adesso confluisce via Marconi portandosi appresso tutto ciò che imbocca da piazza del teatro e punta dritto a Valle Faul. L’altro centro di ascolto Caritas si trova in piazza Dante.

Il Sacrario è un luogo, dove sono state scaricate le macerie della città bombardata nella seconda guerra mondiale. Le piazze sono invece dedicate ai Martiri d’Ungheria e ai Caduti, così come la fontana a centro della piazza e prima del parcheggio, ai paracadutisti della Folgore. In alto, affacciato sull’intera zona, e all’estremo del quartiere popolare di San Faustino, l’ex Omni con l’asilo. Come pure la chiesa con la doppia facciata degli Almadiani in piazza, la torre del palazzo delle poste in via Ascenzi e la piccola chiesa dedicata ai morti in guerra all’inizio di via Cairoli. 

Una zona bellissima, al centro tuttavia di varie vicende legate a degrado e fatti di cronaca. La “città vecchia” nel cuore della Viterbo dell’altro centro storico, quello fuori dai circuiti turistici cittadini. Dal Sacrario a Porta Fiorentina.


Viterbo - Luca Zoncheddu

Viterbo – Il direttore della Caritas diocesana Luca Zoncheddu


“Al Sacrario apriremo nuovo centro di ascolto con la presenza della Cisl al suo interno”. La notizia è del direttore della Caritas diocesana di Viterbo Luca Zoncheddu. L’ha detto l’altro giorno durante il VII congresso territoriale della Fai Cisl di Viterbo che ha visto l’elezione della segretaria generale Sara De Luca. Con loro anche i segretari Onofrio Rota, Claudio Tomarelli e Fortunato Mannino.

“Il centro di ascolto al Sacrario – ha proseguito Zoncheddu – punta a creare un luogo di prossimità sul territorio capace di intercettarne i bisogni. Anche quelli di relazione e accesso ai diritti”.


Viterbo - Piazza del Sacrario

Viterbo – Piazza del Sacrario


Un luogo di contrasto alla povertà, legata anche a condizioni di sfruttamento. Una fotografia, quella della povertà a Viterbo, scattata dal rapporto 2020 dell’Osservatorio Caritas e pubblicata sul sito dell’organizzazione. I colloqui effettuati al centro di ascolto di piazza Dante sono stati 1741. Le persone sostenute 1092. Il 32% abita da solo, il 49% ha chiesto aiuto per l’intero nucleo familiare e il 19% è ospite di altre persone.

Le fasce di età più rappresentative vanno dai 35 ai 44 anni e dai 55 ai 64. La prima rappresenta il 22% delle persone che hanno chiesto aiuto. La seconda il 21. Il 57% di chi è stato aiutato dalla Caritas ha un livello di istruzione medio-bassa. Il 35% ha il diploma delle superiori e il 5% la laurea. Le problematiche principali: lavoro, povertà economica, disagio abitativo. 

I pasti distribuiti alla mensa Caritas nel 2020 a Viterbo sono stati più di 21 mila. Sono stati poi portati generi alimentari a più di 7 mila persone, mentre 65 persone hanno portato beneficiare del dormitorio all’interno delle strutture diocesane per un totale di 18.500 pernottamenti.

La Caritas gestisce anche un progetto di co-housing rivolto agli studenti universitari. Il progetto propone agli studenti uno scambio: Disponibilità di tempo in cambio di una casa, un appartamento in centro storico dove gli studenti abitano. In cambio appunto del loro tempo da dedicare come volontari alla Caritas. Soprattutto nel servizio mensa. Il progetto di chiama AbitiAmo e di fatto ha permesso di portare avanti la mensa per tutto il periodo dell’emergenza. Permettendo anche un vero e proprio ricambio generazionale tra i volontari.

Tra gli altri progetti in campo, Educhiamo, rivolto alle scuole e alle parrocchie con percorsi orientato all’apprendimento e allo sviluppo della personalità, oppure Terra degli uomini per ridare lavoro e dignità a chi è disoccupato. I progetti Caritas sul territorio sono in tutto 8 e coinvolgono circa 250 persone, 6 parrocchie, 7 istituti scolastici e 27 piccole e medie imprese, raggiungendo infine, con il lockdown, oltre 7 mila persone. 


Sara De Luca

Viterbo – La segretaria della Fai Cisl Sara De Luca


“Il centro di ascolto – sta scritto sul sito della Caritas diocesana di Viterbo – dà risposte concrete alle necessità più immediate (mangiare, vestire…) operando in collegamento con gli altri servizi Caritas diocesana”.

All’interno del centro di ascolto Caritas del Sacrario sarà presente anche la Cisl. “Nel periodo più duro del lockdown – ha detto Sara De Luca abbiamo aiutato tutti coloro che si sono rivolti a noi, iscritti e non iscritti, tutti coloro che trovavano chiusi i vari uffici pubblici. Abbiamo dato risposte, offerto servizi, parole di conforto, aiuto e vicinanza. Il valore dell’affettività, un sentimento troppo spesso dimenticato. Il loro del sindacalista è una missione che ci porta a toccare con mano le fragilità delle famiglie, le difficoltà delle persone che vivono i momenti di difficoltà”. Tra i progetti seguiti dalla Fai Cisl assieme alla Caritas, “Terra degli uomini, lavoro e dignità”. “Un progetto di lotta alla povertà – ha detto De Luca durante il suo intervento al VII congresso della Fai – attraverso l’agricoltura sociale, per dare possibilità alle persone che cercano un nuovo percorso di vita. Un progetto che mette al centro la persona andando oltre l’aiuto economico, creando opportunità di autonomia al di là dell’assistenzialismo. Grazie a questo progetto 23 persone sono state inserite al lavoro in 16 aziende agricole”.

Daniele Camilli


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