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Viterbo – All’anagrafe dipendente insultata da un cittadino.
Testimone dell’increscioso episodio, ieri mattina, l’assessore all’Ambiente del comune di Viterbo Elpidio Micci.
Si trovava a piazza Fontana Grande, proprio a parlare con la persona poi presa di mira da un utente.
“Un fatto spiacevolissimo – racconta Micci – il dipendente è stato preso a male parole in modo abbastanza deciso”. Tanto da preoccupare lo stesso Micci.
“Non me ne sono andato finché non è intervenuta la polizia locale che nel frattempo avevo chiamato. Proprio per evitare il peggio, ho preferito rimanere. Una situazione davvero incresciosa”.
Per accedere al servizio, si attende all’esterno e quando è il proprio turno si entra citofonando. È probabile che questa persona sia arrivata nell’ufficio insieme a quella che si era prenotata e una volta dentro è iniziata la sequenza di parole poco carine verso il lavoratore.
Questo ha spinto Micci a intervenire ieri in consiglio comunale. Un assessore che interroga sindaco e un collega, nello specifico Paolo Barbieri non è usuale. Di solito lo fanno i consiglieri, destinatari i componenti della giunta. Ma la situazione richiedeva uno strappo alla regola.
“È un appello che faccio – osserva Micci – a sindaco e assessore Barbieri, affinché pure all’Anagrafe sia istituito un servizio di vigilanza, come presente in altri uffici. Questo per la tutela dei dipendenti, ma anche degli utenti”.
Anche perché, come ha avuto modo di ricordare Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020), questo è soltanto l’ultimo di una serie d’episodi.
Giuseppe Ferlicca
