- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Aquilanti in liquidazione, più di 40 posti di lavoro a rischio in tutta la Tuscia”

Condividi la notizia:

Viterbo – Aquilanti è stata messa in liquidazione. La conferma arriva dal verbale di assemblea dei soci rappresentanti il capitale sociale della storica azienda di termoidraulica presente sul territorio della Tuscia da una sessantina d’anni. Il verbale è stato sottoscritto a Roma il 20 ottobre e registrato il giorno dopo ad Albano Laziale. “A rischio – ha sottolineato la segretaria generale della UilTucs di Viterbo, Elvira Fatiganti – più di 40 posti di lavoro solo a Viterbo. Se si considera poi che Aquilanti ha diverse filiali in tutto il centro Italia, i lavoratori che potrebbero perdere il proprio posto sono oltre cento. Una crisi che va avanti da circa due anni e che potrebbe concludersi nel peggiore dei modi”.


Aquilanti

Aquilanti


L’assemblea dei soci della Aquilanti ha deciso infatti “1) di sciogliere anticipatamente la società mettendola in liquidazione; 2) – prosegue il verbale di assemblea – di affidare le operazioni di liquidazione ad un unico liquidatore; 3) di conferire al liquidatore, al quale spetta la rappresentanza della società anche in giudizio, tutti i più ampi poteri per la liquidazione della società, compresa la vendita in blocco dell’azienda sociale o se non possibile o conveniente di singoli beni o diritti, l’esercizio provvisorio della stessa anche allo scopo di definire i rapporti pendenti ed in funzione del migliore realizzo ed in generale tutti gli atti necessari o utili per la liquidazione”.


La segretaria della UilTucs Elvira Fatiganti

Viterbo – La segretaria della UilTucs Elvira Fatiganti


L’assemblea è stata aperta alle ore 15,28 e chiusa alle 15,48. “Abbiamo chiesto un incontro immediato con i rappresentanti della società – ha detto poi Fatiganti -, così come al prefetto. Vogliamo capire la situazione in via ufficiale. Capire quali saranno le garanzie per i lavoratori e soprattutto la sorte del loro posto di lavoro. L’azienda Aquilanti ha da sempre rappresentato uno storico punto di riferimento per tutto quanto il territorio della Tuscia e non solo. Ci sono persone che lavorano per l’azienda da tanti anni. Uomini e donne che hanno tra i 40 e i 50 anni in media. E tutto questo avviene in un contesto sociale ed economico di crisi generale dovuta soprattutto ai due anni di pandemia Covid. Siamo molto preoccupati. Le famiglie che lavorano per Aquilanti sono più di quaranta e l’impatto sociale ed occupazionale per Viterbo potrebbe essere molto forte”. 

L’assemblea dei soci Aquilanti del 20 ottobre prevedeva anche la proposta di portare il capitale sociale dell’azienda dai 5 milioni attuali a 5 milioni e 800 mila euro. 


Guido Calà (Fisascat Cisl)

Guido Calà (Fisascat Cisl)


“Il presidente – si legge nel verbale di assemblea – apre la discussione e fa presente che il consiglio di amministrazione ia
ritenuto necessario convocare la presente assemblea al fine di proporre ai soci di deliberare un aumento oneroso del capitale sociale della società, almeno nella misura pari ad euro 5.800.000 (cinquemilioniotocentomila), ritenuta dal consiglio di amministrazione indispensabile per ovviare al fabbisogno finanziario della società nel rispetto del concordato omologato dal tribunale di Viterbo”. 

Una proposta, quella dell’aumento di capitale, che non ha trovato riscontro, perché mancano le risorse necessarie, come evidenziato dagli stessi soci. 

“Ci siamo attivati per avere al più presto un incontro – ha dichiarato il segretario della Fisascat Cisl di Viterbo, Guido Calà -, per conoscere le intenzioni di un eventuale liquidatore, per capire lo stato delle trattative in corso, per sapere se riusciranno a pagare gli stipendi come finora hanno fatto. La richiesta di incontro è stata inviata per conoscenza anche al prefetto visto che in passato la prefettura è stata coinvolta nella vicenda Aquilanti e ha dato la sua disponibilità a trovare auspicate soluzioni”. “Nessuna dichiarazione da rilasciare” invece da parte della segretaria della Filcams Cgil Donatella Ayala. 

Nel verbale di assemblea si legge anche che i soci si sono attivati per verificare “la possibilità di ottenere finanziamenti, la sussistenza di soggetti interessati ad una ‘partnership’, la sussistenza di soggetti interessati ad acquistare singoli rami o l’intera azienda Aquilanti”.

Le proposte più rilevanti sono state un paio, entrambe tuttavia non avrebbero più avuto seguito. Una riguardava l’acquisto del ramo d’azienda costituito dai punti vendita di Orvieto, Barberino Val D’Elsa e Follonica “al prezzo corrispondente al 10% del fatturato conseguito dai medesimi punti vendita nell’esercizio 2020”. L’altra si concentrava invece sui punti vendita di Viterbo, Orvieto, Orbetello, Civita Castellana, Firenze, Barberino Val D’Elsa, Follonica e Roma Tuscolano.

Tuttavia “preso atto dell’attuale situazione della Società – si legge infine nel verbale di assemblea di Aquilanti – della impossibilità per i soci – loro malgrado – di dotare la medesima delle risorse necessarie per far fronte agli impegni concordatari, dello stato attuale delle sopra descritte negoziazioni (che non consentono, alla data odierna, di ipotizzare la prosecuzione di uno scenario in continuità,pur indiretta) ritene indispensabile proporre la messa in liquidazione della Società, a tutela di tutti i creditori della medesima”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia: