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“I carabinieri stimolano il rispetto delle regole, grazie per la vostra presenza e disponibilità”

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Viterbo – “Grazie per la vostra presenza e disponibilità, con il vostro lavoro stimolate il rispetto delle norme. L’arma dei carabinieri è la più amata dagli italiani”. È con queste parole che il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ha dato inizio alla celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dei carabinieri, che si è tenuta questa mattina alle 11 nella chiesa dei santi Valentino e Ilario a Viterbo. 


Viterbo - La celebrazione della Virgo Fidelis alla chiesa dei santi Valentino e Ilario

Viterbo – La celebrazione della Virgo Fidelis alla chiesa dei santi Valentino e Ilario


A officiare la messa, oltre al vescovo Fumagalli, anche il parroco della chiesa don Emanuele Germani e il cappellaio militare don Donato Palminteri. In rappresentanza dell’Arma, invece, il comandante provinciale Andrea Antonazzo, gli ufficiali provinciali, i rappresentanti dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc), quelli delle benemerenze e della protezione civile Anc.


Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli alla celebrazione della Virgo Fidelis

Il vescovo Lino Fumagalli


“La Virgo Fidelis – ha affermato il vescovo Fumagalli – dice di essere fedeli con il bene comune e la fedeltà è la caratteristica più cara a Dio. Grazie per la vostra presenza e disponibilità, dico sempre che l’arma dei carabinieri è la più amata dagli italiani. Oggi c’è un un’eccessiva idolatria dell’io, voi ne fate quotidianamente esperienza diretta nel vostro lavoro. Come si possono commettere certi reati? È possibile uccidere? Ecco, se c’è un’idolatria esasperata dell’io è possibile, perché tutto viene vissuto in funzione di se stessi. Dio ci porta invece a mettere al centro il noi. Finché non ragioniamo con il noi, ma con l’io, il fallimento è alla porta”.

“Girate il più possibile – ha poi esortato il vescovo – perché una volta che il reato è stato commesso la repressione non toglie il danno arrecato. Voi svolgete un’operazione preventiva fondamentale”. 



Verso il termine della funzione religiosa è stata poi letta la preghiera del carabiniere. “Noi carabinieri d’Italia – recita un verso -, a te reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore. Tu, che le nostre legioni invocano, confortatrice e protettrice con titolo di Virgo Fidelis, tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la patria nostra”.


Viterbo - La cerimonia della Virgo Fidelis

Viterbo – La cerimonia della Virgo Fidelis


La Virgo Fidelis è stata istituita nel novembre 1949 da papa Pio XII. Come data è stata decisa quella del 21 novembre in occasione della ricorrenza della battaglia di Culqualbrer, combattuta in Etiopia dall’agosto al novembre 1941 fra truppe italiane e britanniche. Durante la cerimonia è stato il capitano Federico Bucalo, comandante della compagnia di Viterbo, a ricordare quell’evento: “Il 21 novembre 1941, i carabinieri si sacrificarono in una delle ultime cruenti battaglie in terra d’Africa. Per quel fatto, alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda medaglia d’oro al valore militare”.


Viterbo - La celebrazione della Virgo Fidelis

Viterbo – La celebrazione della Virgo Fidelis 


A concludere la celebrazione della Virgo Fidelis è stato il colonnello Antonazzo. “Oggi ci riuniamo come una famiglia – ha detto dal pulpito della chiesa -. Abbiamo tutti bisogno di valori. E i nostri sono la solidarietà, la vicinanza a noi stessi e soprattuto ai cittadini. Abbiamo bisogno di essere sempre presenti e questo cerchiamo di farlo con tutte le nostre energie. Noi siamo sul territorio e vogliamo esserci. Lo stiamo facendo per quel dovere di fedeltà che anima le nostre azioni e serve a rendere migliore la società tutelando i cittadini”.


Viterbo - Il colonnello Andrea Antonazzo, comandante provinciale dei carabinieri, alla cerimonia della Virgo Fidelis

Il colonnello Andrea Antonazzo


A margine della funzione, Antonazzo ha rivolto un messaggio ai giovani che aspirano a entrare nell’Arma. “Chi vuole diventare carabiniere deve avere degli ideali – ha affermato -. Deve capire che quello che fa non è per se stesso ma è per gli altri. Soprattutto per una questione di solidarietà. Non solamente quella tra carabinieri che oggi abbiamo celebrato, ma nei confronti di ogni cittadino che si trova in stato di bisogno”.

Edoardo Venditti


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