Roma – “I numeri dei casi stanno aumentando in maniera importante, da 2mila 500 casi settimanali siamo passati a oltre 10mila. Però è importante notare che a fronte di questo aumento non abbiamo avuto un enorme impatto sugli ospedali”. Lo ha affermato il presidente della fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, intervenendo questa mattina alla trasmissione “L’Italia s’è desta” su radio Cusano Campus.
Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe
“Questa è la dimostrazione che la protezione offerta dai vaccini soprattutto sulla malattia grave sta funzionando in maniera egregia – ha continuato -. Sappiamo che dopo sei mesi la protezione inizia a diminuire, dobbiamo riuscire a convincere gli indecisi che non hanno fatto nemmeno una dose e accelerare con le terze dosi. Nelle ultime settimane sta aumentando il numero di nuovi vaccinati, questo vuol dire che c’è ancora un margine e questo margine potrebbe essere ancora più ampio se si mettessero in campo alcune strategie”.
Per quanto riguarda invece le misure di restrizione per arginare la circolazione del virus, il presidente della fondazione Gimbe ha affermato: “Ci sono diverse valutazioni che il governo sta facendo, la prima è di portare la validità del Green pass a nove mesi, anche se l’ideale sarebbe portarla a sei. Poi c’è la scelta tra obbligo vaccinale e Green pass rinforzato, togliendo l’opzione del tampone dal green pass. Io sarei per l’obbligo vaccinale più che per il super Green pass, sarebbe molto più lineare, si tratterebbe di mettere l’obbligo del vaccino per le persone che lavorano più a stretto contatto con il pubblico, ma in termini di modalità di controllo non cambierebbe nulla. Una cosa però è togliere l’opzione tampone per fare il super Green pass, altra cosa è farlo se hai definito l’obbligo vaccinale, quindi in maniera più lineare”.
