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 Montefiascone – Il comune |
Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – A Montefiascone stiamo vivendo un grande paradosso, che non porterà alcun beneficio all’azione amministrativa dell’ente ed avrà effetti negativi per i montefiasconesi: Luciano Cimarello, assessore ai Lavori pubblici e colui che dovrebbe insegnare al sindaco Giulia De Santis come si gestisce l’urbanistica, è coinvolto in un procedimento giudiziario che da tempo va avanti tra il Comune di Montefiascone e l’azienda agricola della famiglia. Il Tar ha da poco sentenziato che si deve procedere alla demolizione, in quanto ha rigettato il ricorso dei Cimarello di annullamento dell’ordinanza del Comune, che a febbraio 2020 aveva sancito che i capannoni della Valferrone avicola andavano abbattuti.
Ma noi di Forza Italia, garantisti convinti e senza pentimento, non vogliamo dire nulla della questione giudiziaria, sicuri che i tribunali prenderanno la decisione migliore. Noi vogliamo sottolineare la questione politica e amministrativa. Per questo, chiediamo al segretario locale del Pd Vincenzo Frallicciardi il perché abbia improvvisamente perso la voce, e non ha detto nulla sul caso Cimarello. Lo diciamo anche all’ex segretario del Partito democratico, quel Renato Trapè che ora è consigliere delegato alla cultura.
I due, qualche anno fa, attaccarono le carte per far dimettere un assessore della giunta Paolini, coinvolto in procedimenti giudiziari di natura edilizia. Trapè scrisse addirittura al prefetto, chiedendo di fare pressioni affinché fossero tolte le deleghe a quell’assessore.
Facciamo questa domanda ai due politici che hanno perso le parole: perché non dicono nulla su questa storia? Non credono che sia incompatibile chi ha fatto un ricorso (poi ritirato, ma vanno avanti i familiari) contro quello stesso Comune che ora rappresenta nella doppia veste di consigliere e di assessore? Non pensano che sia paradossale che, come hanno detto varie volte in campagna elettorale quelli dell’attuale maggioranza, l’esperto Cimarello debba insegnare come si amministra alla giovane De Santis e agli altri della giunta comunale?
Insomma, il sindaco reale che insegna urbanistica al sindaco nominale è un caso grosso come una casa, anzi come un capannone: De Santis che dovrà dire agli uffici urbanistica cosa fare sulla sentenza di demolizione del Tar, ma prima chiede consiglio a Cimarello. Tutto lineare, vero?
I montefiasconesi devono sapere se si meritano questa giunta comunale, questa maggioranza, questi politici della sinistra con una doppia morale: garantisti con gli amici, giustizialisti con gli avversari.
Gianluca Ferri
Commissario Forza Italia Montefiascone