Oriolo Romano – (sil.co.) – Centauro protesta contro i gas di scarico al passaggio a livello, finisce a botte col conducente della macchina che lo precede, rimasta in sosta col motore acceso in attesa del treno. Nel vivo il processo in cui sono entrambi vittime e imputati di lesioni.
E’ successo un tardo pomeriggio della 10 luglio 2019 a Oriolo Romano, dove il motociclista, costretto a respirare i fumi di scarico della vettura che gli stava davanti, avrebbe invitato il conducente a spegnere il motore o ad evitare almeno di sgassare sull’acceleratore. Dalle parole ai fatti, sarebbe stato un attimo.
I due sarebbero venuti alle mani davanti a una decina di testimoni, anche loro in attesa del passaggio del treno.
Passaggio a livello – Immagine di repertorio
Sul posto i carabinieri. E’ finita male per entrambi, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Bracciano, dal quale sarebbero stati dimessi con una prognosi di pochi giorni e la promessa di reciproche querele, sfociate in un processo entrato nel vivo davanti al giudice Roberto Cappelli del tribunale di Viterbo.
Ieri è stato ascoltato nella veste di persona offesa il conducente della vettura. “Il centauro si è affiancato con lo scooter allo sportello passeggero, sfondandolo a calci, al che io e mia moglie siamo scesi entrambi dalla macchina. Lui prima ha preso a calci anche mia moglie, poi ha tirato fuori una staffa di ferro che era nel motorino avvolta in uno straccio e mi è venuto contro provando a darmi una testata con il casco indossato mentre brandiva la spranga, colpendomi due-tre volte alla mano e a una spalla. Allora ho preso un ombrello che avevo in macchina e mi sono difeso, colpendolo anche io”, ha raccontato l’automobilista.
A causa del protrarsi della deposizione, in un clima molto acceso, il giudice ha rinviato il processo al prossimo 17 giugno per sentire gli altri testimoni dell’accusa.
– Centauro protesta contro i gas di scarico al passaggio a livello e finisce a botte
